Ascoltata la 21enne aggredita in palestra

2 Agosto 2022

In Procura il confronto di oltre un’ora e mezza con la pm Salvatore: la ragazza racconta i minuti in balìa dell’albanese

PESCARA. È stata ascoltata per oltre un’ora e mezza dalla pm Benedetta Salvatore per ripercorrere quei minuti interminabile di violenza che, diventati un video virale in Italia, hanno scosso l’opinione pubblica. Ieri mattina, la 21enne aggredita mentre si stava allenando con i pesi in una palestra di Porta Nuova da un 50enne albanese ha fornito la sua versione: le immagini, riprese dalle telecamere interne della palestra Audacia, parlano da sole e raccontano di un pugno al volto e poi di calci e capelli tirati all’improvviso e senza un perché. Poi, nel pomeriggio di mercoledì scorso, la ragazza è riuscita a divincolarsi dalla presa dell’uomo e a scappare: l’albanese l’ha inseguita brandendo una sbarra in mano e togliendo di mezzo tutti quelli che si frapponevano e l’ha chiusa nel locale cucina della palestra. A salvare la giovane dalla furia dell’uomo sono stati i carabinieri: la ragazza, costretta alle cure del Pronto soccorso, ha riportato una prognosi di 22 giorni, una durata che ha fatto scattare l’indagine d’ufficio.
Durante il confronto di ieri in Procura, la ragazza, che non ha denunciato l’albanese, ha parlato del rapporto di conoscenza con l’uomo e ha fornito la sua spiegazione su quelle botte. La titolare del centro fitness ha presentato una denuncia per l’accaduto e chiesto l’allontamento dell’uomo.
L’ipotesi di reato, nell’inchiesta scattata dopo l’aggressione, non è soltanto quella di lesioni personali ma anche di un reato collegato proprio al Codice rosso (la nuova legge sulla violenza di genere), essendo già stati raccolti, verosimilmente, degli elementi in tal senso. L’indagine è portata avanti dai carabinieri.
L’aggressione in palestra ai danni di una giovane donna è diventata un caso nazionale scatenando una ridda di commenti.