Asili comunali senza posti: 42 bimbi accolti dai privati

L’amministrazione ha stipulato una nuova convenzione con 13 scuole accreditate Accettate tutte le richieste d’iscrizione, ma 80 piccoli sono rimasti in lista d’attesa
PESCARA. Sono 42 i bimbi che verranno inseriti nei nidi privati perché nelle scuole comunali non c’erano posti. «Siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste presentate», hanno spiegato ieri gli assessori al bilancio Eugenio Seccia e agli asili Mariarita Paoni Saccone e la coordinatrice dei nidi del Comune Daniela Grieco.
L’amministrazione comunale è stata costretta anche quest’anno a ricorrere ad una convenzione con le strutture private per cercare di tamponare le numerose richieste di iscrizioni molto superiori al numero effettivo dei posti disponibili. Basti pensare che su 265 domande presentate a maggio, solo 124 bambini hanno trovato posto nei sei asili comunali. Il settimo, il Cipì di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, è ancora chiuso per lavori. Altri 139, poi diventati successivamente 122, sono rimasti nelle liste d’attesa.
Così, il Comune ha stipulato un accordo con 13 strutture accreditate e ha aperto un bando per consentire ai genitori dei bambini nelle liste d’attesa di poter fare richiesta per far ammettere i propri figli nei nidi privati. Il bando è scaduto lo scorso 9 ottobre e le domande presentate sono state 42. Le istanze sono state poi esaminate prendendo in considerazione il punteggio attribuito nella graduatoria dei nidi d’infanzia comunali e il nido privato autorizzato convenzionato indicato nella domanda.
In questo modo, si è proceduto a redigere una graduatoria unica, applicando per le situazioni di parità di punteggio il regolamento comunale che fissa come criteri la residenza anagrafica a Pescara e l’età del bambino per il quale è stata richiesta l’iscrizione.
In qualsiasi caso tutti e 42 sono stati inseriti nei nidi privati. Ovviamente, questa scelta ha determinato un costo per il Comune. Più precisamente, come ogni anno, l’ente si è impegnato a coprire la differenza tra il costo maggiore per la retta del nido privato. In pratica, le famiglie continueranno a pagare la stessa retta prevista per gli asili comunali e quella parte di spesa che serve per coprire la retta più alta del nido privato verrà pagata dall’amministrazione comunale. «Per questo», ha rivelato Seccia, «abbiamo reperito nel bilancio 54mila euro». La graduatoria dei 42 bimbi ammessi nelle strutture private è stata pubblicata dall’ente. Può essere visionata all’ufficio Nidi d’infanzia - coordinamento pedagogico del Comune. I nidi sono 8 su 13 disponibili. Eccoli: Il paese delle meraviglie, Totem, Felicittà, Happy child, Il nido d’oro, L’albero della vita, Lullaby, Dadino.
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