Asili nido, bonus rette a rischio per oltre duecento famiglie

23 Febbraio 2020

Le domande ai Caf sono bloccate perché serve l’iscrizione a scuola che sarà possibile solo a giugno  Giampietro (Pd): «Così i soldi stanziati dallo Stato finiranno, il Comune deve anticipare il bando»

PESCARA. Quest’anno il bonus Inps per i genitori con i figli che frequentano gli asili è stato raddoppiato. L’importo massimo ottenibile come aiuto per il pagamento delle rette è di 3.000 euro. Ma le oltre 260 famiglie pescaresi, che ogni anno iscrivono i propri bambini nei nidi comunali o privati autorizzati, rischiano di perdere completamente il contributo statale. Il motivo? La scelta del Comune di aprire, come ogni anno, le iscrizioni a maggio, potrebbe far perdere il bonus per l’esaurimento dei finanziamenti.
L’allarme è stato lanciato dal consigliere Pd, nonché presidente della commissione comunale Vigilanza e controllo, Piero Giampietro. «È già partita la corsa per presentare le domande», ha avvertito, «ma i patronati di Pescara, già presi d’assalto dalle famiglie, non possono accettare le richieste, perché mancano i certificati di iscrizione agli asili».
Per questo Giampietro ha parlato di rischio beffa per i genitori e ha lanciato un appello al Comune affinché anticipi la pubblicazione del bando per le iscrizioni agli asili nel prossimo anno scolastico. «Il governo», ha detto, «ha raddoppiato il cosiddetto bonus asili nido, che consentirà ai genitori di ricevere fino a 3mila euro di rimborso delle rette, generando una corsa alla prenotazione del bonus».
Le rette mensili degli asili comunali, invece, costano fino a 390 euro alle famiglie con i redditi più elevati. «In pochi giorni», ha aggiunto, «sono arrivate in tutta Italia 67mila domande, ma per le famiglie pescaresi la nuova opportunità rischia di trasformarsi in una beffa. Per richiedere il bonus è infatti necessario allegare anche l’iscrizione al nido e il Comune di Pescara pubblicherà il bando tra maggio e giugno, quando la capienza dei fondi governativi potrebbe essere esaurita».
Da qui la decisione di lanciare un appello all’amministrazione comunale. «È necessario», ha affermato, «che la giunta anticipi l’uscita del bando per dare la possibilità anche alle famiglie pescaresi di iscrivere i propri figli agli asili nido e richiedere il bonus». «Si tratta di una proposta costruttiva», ha fatto notare, «che va incontro alle tante giovani coppie che in questi giorni si stanno recando ai Caf e ai patronati per chiedere di prenotare il bonus. Ora, invece, non possono farlo perché è necessaria l’iscrizione all’asilo nido. Un documento che, se il bando sarà pubblicato a maggio, si potrà avere non prima di luglio, quando si chiuderanno le procedure del bando comunale per le iscrizioni agli asili».
«I nidi privati», ha sottolineato Giampietro, «si stanno giustamente organizzando. È necessario che il servizio pubblico, che a Pescara ha raggiunto ottimi livelli qualitativi, faccia altrettanto. La tempistica del bando è fissata da un regolamento comunale e, come opposizione di centrosinistra, ci rendiamo disponibili a collaborare per una sua rapida modifica».
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