Asili nido, in Abruzzo solo seimila posti

26 Marzo 2019

Report Istat: le strutture sono 200, il 20% dell’utenza potenziale, dieci punti sotto la media Ue

PESCARA . Erano 200 gli asili nido (di cui 99 a titolarità privata), presenti in Abruzzo nell’anno scolastico 2016-2017, per 6.116 posti autorizzati, di cui 3.393 pubblici e 2.723 privati. Lo rivela l’ultima indagine dell’Istat.
SOTTO LA MEDIA UE. I posti disponibili coprono appena il 20,1 per cento del potenziale bacino di utenza (bambini residenti sotto i 3 anni). Tale dotazione è 13 punti sotto al parametro del 33% fissato dall’Unione europea per sostenere la conciliazione della vita familiare e lavorativa (in Italia siamo al 24%).
POCHI BAMBINI. Non sarà certo l’unico motivo alla base della denatalità che investe la nostra regione, ma la difficoltà delle mamme a trovare strutture in grado di accogliere i loro bambini durante le ore di lavoro, un impatto ce l’ha a prescindere. Ad avere più problemi sono le lavoratrici precarie, che spesso non guadagnano abbastanza da potersi permettere un asilo privato e che, del resto, non possono o non vogliono rinunciare al lavoro. Secondo uno studio pubblicato lo scorso settembre dall’Agenzia sanitaria regionale in dieci anni (dal 2007 al 2017), il tasso di natalità è passato dall’8,8 per mille al 7,2 per mille.
IN ITALIA. Tornando agli asili nido, a livello nazionale, nello stesso periodo di riferimento, sono state censite 13.147 strutture, tra cui 11.107 asili nido e 2.040 servizi socio-educativi per l’infanzia. Si tratta di servizi privi di mensa e dove non si fa il riposo pomeridiano. In questo gruppo sono compresi gli spazi gioco, i centri bambini-genitori (dove è prevista la permanenza di un adulto insieme al bambino) e i servizi educativi in contesto domiciliare (quelli gestiti all’interno di un’abitazione). I posti autorizzati, in Italia, sono circa 354mila; di questi poco più della metà sono pubblici mentre il 48% sono privati.
COMUNI POCO ATTREZZATI. In Abruzzo, secondo l’Istat, solo il 31,5% dei Comuni riesce ad assicurare il servizio; percentuale che a livello nazionale sale al 52,9%, con punte del 100% in regioni come la Valle d’Aosta, il 99% del Friuli oppure l’87 dell’Emilia Romagna e l’81% della Toscana. Fanalino di coda è la Calabria, con il 17,1% dei comuni che garantiscono strutture per ospitare i bambini nelle ore durante le quali i genitori lavorano.
LA SPESA. Nell’anno scolastico 2016-2017 i comuni abruzzesi hanno speso per gli asili nido poco più di 14 milioni e 204mila euro, mentre la quota sborsata dalle famiglie ammonta a poco più di 3 milioni di euro (il 17,5%). La spesa media per utente è stata di 5.853 euro a carico degli enti pubblici e di 1.236 euro a carico delle famiglie. A livello nazionale, invece, la spesa impegnata complessivamente dai comuni per i servizi rivolti alla prima infanzia è stata di circa 1 miliardo e 475 milioni di euro (di cui il 19,4% rimborsata dalle famiglie sotto forma di rette). La quota a carico degli utenti sul totale della spesa corrente dei comuni è passata dal 17% del 2004 al 20% del 2013, mentre dal 2015 si attesta al 19%.
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