Asili nido, previsti aiuti per genitori e bambini

13 Gennaio 2021

L'AQUILA. La Regione rifinanzia, anche per il 2021, le "Sezioni Primavera", percorsi educativi speciali, che si configurano come un "ponte" dedicato ai bambini tra i 2 e 3 anni, per accompagnarli...

L'AQUILA. La Regione rifinanzia, anche per il 2021, le "Sezioni Primavera", percorsi educativi speciali, che si configurano come un "ponte" dedicato ai bambini tra i 2 e 3 anni, per accompagnarli nel percorso dal nido alla scuola d’infanzia. Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, dopo il via libera alla proroga dell’intesa tra Regione Abruzzo e Ufficio scolastico regionale, che regola la gestione e il funzionamento delle strutture, finanziate con il fondo nazionale, per un importo complessivo di 10 milioni di euro.
«Proseguiamo con convinzione», ha detto Quaresimale, «la collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale nella certezza di fornire un servizio essenziale, che consente ai bambini tra i due e tre anni di frequentare un contesto educativo adatto a loro, garantendo un’effettiva continuità del percorso formativo lungo l’asse cronologico 0-6 anni di età». Le Sezioni Primavera saranno realizzate da soggetti pubblici quali scuole dell’infanzia statali, comunali o nidi comunali e privati, è il caso di nidi privati convenzionati con i comuni e scuole dell’infanzia paritarie, su presentazione, all’Ufficio scolastico regionale, di un progetto educativo dedicato ai bambini di questa particolare fascia d’età e ispirato a criteri di elevata qualità pedagogica. «Per questo motivo», conclude Quaresimale, «abbiamo deciso, anche per il 2021, di dare continuità al servizio confermando la presenza di un rappresentante della Regione Abruzzo all’interno della commissione che andrà a valutare i progetti educativi».
Nella delibera regionale del 2014, che ha istituito le Sezioni primavera, si fa riferimento all'offerta formativa e alle caratteristiche del servizio. In particolare, viene specificato che «l'offerta concorre a fornire una risposta alla domanda delle famiglie per servizi della prima infanzia, e contribuisce alla diffusione di una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini da 0 a 6 anni, in coerenza con il principio della continuità educativa». Le Sezioni primavera devono prevedere la presenza di locali e spazi idonei sotto il profilo funzionale e della sicurezza, l'allestimento degli spazi con arredi e materiali in grado di qualificare l'ambiente educativo come contesto di vita e la specificità del progetto come continuità educativa».
Le Sezioni primavera sono, preferibilmente, aggregate alle scuole dell'infanzia e devono avere uno specifico progetto educativo. Ogni progetto presentato, per il finanziamento, deve essere accompagnato dal parere vincolante del comune in merito alla funzionalità dei locali e alla corrispondenza alle diverse esigenze dei bambini. (m.p.)