Asili nido, sì alla riorganizzazione

C’è l’accordo tra Regione, Usr e sindacati sulla mappa dei servizi
L'AQUILA . Parte una prima operazione di riorganizzazione e soprattutto prevenzione per l'attuazione dei protocolli della sicurezza nei servizi educativi abruzzesi. La decisione è stata assunta nella riunione del tavolo regionale per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, che si è svolta nella sede dell’Ufficio scolastico regionale «per affrontare le questioni afferenti l’emergenza pandemica da Covid-19 nei servizi educativi, nidi e servizi integrativi dell'Abruzzo».
A darne notizia sono Paola Puglielli, della Fp Cgil Abruzzo e Molise, Vincenzo Mennucci, Cisl- Fp Abruzzo-Molise e Pino De Angelis, Uil-Fpl Abruzzo.
«La riunione si è chiusa con l’impegno dell’assessore, Pietro Quaresimale, ad attivarsi per realizzare la mappatura richiesta, a partire dalle verifiche necessarie in materia di emergenza sanitaria ed attuazione dei protocolli, per avviare una proficua attività sugli asili nido sia pubblici che privati», dicono i sindacati, che auspicano «un sistema integrato di educazione e di istruzione. Nei nostri territori, in cui sicuramente si era ancora lontani dagli obiettivi europei per arrivare ad una copertura di almeno il 33%, si è avuta negli ultimi anni una contrazione dell’offerta ed un peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori con un indice di invecchiamento elevato a causa del mancato turn over oltre a scarso investimento in formazione», affermano Puglielli, Mennucci e De Angelis, «tutto ciò determina anche la dispersione di un patrimonio di competenze e professionalità che impoverisce l’intero patrimonio sociale e culturale delle nostre regioni. L’elenco di servizi educativi comunali che chiudono o vengono affidati/privatizzati è lungo. Investire sull’infanzia è un passaggio necessario per costruire il futuro del nostro Paese, oltre a costituire la garanzia del diritto universale delle bambine e dei bambini ad essere educati». (m.p.)

