Asilo nel parco, esposto alla Corte dei conti

Iniziativa dei residenti di via Fornace Bizzarri per salvare l’area verde, segnalazioni anche alla Procura
PESCARA. Dopo il ricorso al Tar e una prima vittoria incassata, i 56 residenti di via della Fornace Bizzarri tornano all'attacco contro la decisione del Comune di voler realizzare un asilo al posto del parco pubblico, sull'area verde. Il portavoce dei cittadini, Antonio Dichiarante, ieri mattina, nel corso di una assemblea al civico 6 di via Bizzarri, ha annunciato di aver chiesto, sulla vicenda, l'interessamento della Corte dei conti, del prefetto e della procura di Pescara, della guardia di finanza, del ministero dell'Istruzione e del servizio centrale del Pnrr- Ragioneria generale dello Stato, sulla base di una ipotesi di «danno erariale» con la richiesta di «avvisare eventuali posizioni censurabili».
È la «risposta» alla giunta Masci che ha avviato il ricorso al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza del Tar del 9 marzo scorso che ha annullato, su richiesta dei 56 residenti, la delibera comunale per la realizzare della scuola dell'infanzia sul parco pubblico di via Bizzarri dove i cittadini hanno inscenato numerose proteste, da novembre, per fermare l'arrivo delle ruspe. «Il Tar ci ha dato ragione», commenta Dichiarante, «e non ci risulta ancora che il Comune abbia depositato il ricorso. In ogni caso, noi abbiamo deciso di andare avanti e segnalare la vicenda anche alla Corte dei conti, al prefetto e la procura di Pescara, la guardia di finanza, il ministero dell'Istruzione e il servizio centrale del Pnrr- Ragioneria generale dello Stato». I cittadini di via della Fornace Bizzarri, che si battono contro la cementificazione del parco pubblico, hanno sempre indicato al Comune l'area di via Celestino V adiacente il Banco alimentare che intenderebbe acquisirla per allargare l'attività. «La distruzione di un parco funzionante da oltre 20 anni», analizza Dichiarante, «mantenuto in tutto questo tempo dal Comune non comporta forse un danno erariale? E questa ipotesi non può costituire per il ministero dell'Istruzione motivo di riflessione sulla legittimità di un finanziamento «calato a discapito di un'opera pubblica esistente?», si domanda il portavoce del comitato, «tra l'altro se verbalmente l'amministrazione continua a ripetere che rifarà un nuovo parco, non dice dove e con quali fondi. Fumo negli occhi per incardinare i finanziamenti Pnrr su quell'asilo». Il comitato chiede ai destinatari della segnalazione «di valutare i fatti allo scopo di verificare se si ritengono ravvisabili eventuali posizioni censurabili». (c.co.)

