Asl, c’è il via libera al Bambin Gesù
Da Roma a Pescara per formare lo staff medico di Terapia intensiva pediatrica
PESCARA. Via libera alla convenzione tra la Asl di Pescara e l'ospedale pediatrico Bambin Gesù per la formazione del personale addetto alla gestione dei posti letto dell'Unità di terapia intensiva e sub-intensiva pediatrica. Il budget complessivo per la formazione e la permanenza a Roma del personale è di 75mila 650 euro ai quali, secondo quanto riportato nel testo della convenzione «dovranno essere aggiunti gli ulteriori costi, nel caso in cui l’Azienda sanitaria di Pescara procederà a confermare anche il pacchetto di corsi formativi in aula».
In dettaglio, verranno formati per operare all'interno della Terapia intensiva pediatrica 8 dirigenti medici anestesisti rianimatori e 12 infermieri professionali per l'Unità operativa di terapia intensiva, 3 dirigenti medici pediatri e 3 infermieri professionali per la l'unità operativa di Pediatria. Ciascun dirigente medico sarà presente a rotazione per quattro settimane, mentre la presenza degli infermieri professionali sarà di 3 settimane.
Il percorso formativo si svolgerà sia nella rianimazione pediatrica che nella sub-intensiva. La formazione dei medici anestesisti-rianimatori e degli infermieri dovrà essere svolta, in particolare, nei reparti di terapia intensiva del Dea area rossa, traumatologia e pronto soccorso insufficienze respiratorie acute. La convenzione arriva a coronamento di un lungo percorso per l'attivazione di 4 posti letto dislocati nel blocco centrale dell'Unità di Terapia intensiva pediatrica dell'ospedale di Pescara.
Il primo reparto del genere in Abruzzo: una struttura interamente dedicata ai più piccoli, nata grazie alla collaborazione con l’ospedale “Bambin Gesù” di Roma, che formerà il personale, anestesisti, medici, pediatri e infermieri.
Un lavoro frutto dell'impegno in prima linea della Onlus Progetto Noemi, di cui è presidente Andrea Sciarretta, il papà della piccola Noemi colpita da Atrofia muscolare spinale di tipo uno, una malattia rarissima e invalidante. (m.p.)

