Assalto a un negozio di abbigliamento

La vetrina sfondata con un tombino. Rubati 65 capi di vestiario che la polizia ha sequestrato a due uomini: denunciati
PESCARA. L’ultimo furto con spaccata, in città, c’era stato solo pochi giorni fa, la notte del 3 gennaio, ai danni della macelleria 4M di via Salara Vecchia. Ieri, i malviventi, non è ancora chiaro se siano gli stessi di quel colpo, sono tornati in azione. Questa volta è finito nel mirino dei ladri il negozio di abbigliamento Kik, in via Tiburtina, che si trova a pochissima distanza dalla macelleria 4M. E le modalità di azione sono identiche. Con un tombino, poco dopo le 3.30, due balordi hanno mandato in frantumi la porta d’ingresso del negozio e poi, una volta all’interno, hanno fatto razzia della merce, portandosi via diversi capi d’abbigliamento in esposizione, uno zaino e un profumo per un valore di 500 euro.
Tutta merce che, di lì a poco, è stata recuperata dai poliziotti della squadra volante, i quali hanno anche denunciato due persone, un senegalese di 31 anni, F.A.K., e un italiano di 33 anni, M.M., con l’accusa di ricettazione.
A lanciare l’allarme è stato un vigilante, che nel cuore della notte ha notato la vetrata dell’attività distrutta, dopodiché sono scattate le ricerche dei responsabili dell’assalto. E alle 6.30 del mattino, non lontano dal luogo della spaccata, sono stati notati due uomini, che andavano in giro con due buste di grosse dimensioni e uno zaino.
Alla vista degli agenti, i due hanno provato a scappare, ma sono stati subito raggiunti e bloccati. Nei loro confronti è scattato immediatamente un controllo e dentro alle buste e allo zaino sono stati trovati dei vestiti con tanto di etichette e placche antitaccheggio.
Uno dei due aveva addosso, inoltre, delle chiavi esagonali e una torcia tascabile, immediatamente sequestrati. Dagli accertamenti è venuto fuori che tutti quei capi d’abbigliamento, per la precisione 65, appartenevano al negozio Kik, in cui poco prima era stata compiuta la spaccata.
La responsabile non ha avuto alcun dubbio che si trattasse della merce prelevata nella sua attività.
Ora le indagini proseguono per accertare se i due fermati, come si ritiene, siano gli autori materiali del furto. Non solo: si vuole anche capire se siano sempre loro i responsabili della spaccata ai danni della macelleria che si trova alle spalle delle Tiburtina e della rapina, messa a segno lunedì ai danni della tabaccheria Vizio di via Aldo Moro, a Montesilvano. Stando al racconto del titolare, ad agire sarebbero stati due uomini alti, uno straniero, di colore, l’altro italiano. E anche in via Salara vecchia le telecamere hanno ripreso due persone, che hanno portato via circa 400 euro del fondo cassa.

