Assalto al distributore con ruspa e trattori

22 Ottobre 2017

Manoppello Scalo, raid nella notte: i ladri prima bloccano la strada, poi con la pala meccanica sradicano la cassa del self

MANOPPELLO. La tecnica è la stessa di qualche mese fa. I ladri sono tornati ad assaltare il distributore di benzina TE24/24, lungo la Tiburtina, a Manoppello Scalo, doveva avevano già tentato un furto a marzo. E hanno seguito esattamente lo stesso schema di allora. Mentre l’altra volta non sono riusciti a prendere il denaro dell’impianto self service, stavolta hanno prelevato i soldi e sono spariti.
Il piano era ben consegnato, studiato per non fallire. I ladri, arrivati nell’impianto poco dopo le 4, hanno piazzato due trattori in mezzo alla strada, per impedire alle auto in transito e alle forze dell’ordine di raggiungere l’area del distributore. Poi, passando per una strada che collega direttamente all’interporto e si trova di fronte all’impianto di carburante, sono entrati nel piazzale della TE 24/24; con una pala meccanica hanno buttato giù una colonnina del self service contenente la cassa e hanno prelevato i soldi contenuti all’interno. Hanno provato lo stesso assalto anche alla seconda colonnina self service.
I colpi inferti con la pala sono stati diversi ma nel secondo caso i ladri non sono riusciti a sradicare la struttura e si sono allontanati. Mentre erano in azione l’allarme si è attivato e la vigilanza ha avvisato i carabinieri, facendo scattare l’intervento del personale della stazione di Manoppello e del Nucleo operativo di Popoli, agli ordini del maggiore Antonio Di Cristofaro. Al loro arrivo i ladri erano andati via con il bottino, che non è stato ancora quantificato, creando danni anche ad uno dei distributori, oltre che alle casse. Sono fuggiti lasciando lì trattori e pala, poi risultati rubati: i primi sono stati prelevati in un’azienda della zona, mentre la pala è sparita dagli spazi dell’interporto. Le ricerche in zona sono state immediate ma la banda, composta da tre persone, è riuscita a dileguarsi in un batter d’occhi.
Il lavoro dei carabinieri passa anche attraverso lo studio delle riprese delle telecamere che mostrano tre persone con il volto coperto per cui l’identificazione potrebbe non essere semplice e non si esclude la presenza di altre persone che potrebbero aver fatto da palo. Scene già viste, nel distributore della Tiburtina. A marzo i ladri si sono presentati con una pala meccanica e un trattore con la benna, entrambi rubati, e hanno buttato giù la colonnina per il self service. Ma allora non hanno avuto a disposizione il tempo per prelevare l’incasso, essendo arrivati vigilantes e carabinieri. Sono spariti a piedi, in campagna. Nei mesi precedenti, invece, hanno rubato nel bar della Te 24/24 e manomesso l’impianto per rubare.
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