Assalto al furgone blindato: rapinati i soldi delle pensioni

Quattro banditi armati fuggono con 120mila euro, il mezzo ritrovato a Pianella
SPOLTORE. Centoventimila euro. È il bottino della rapina a un portavalori della società ortonese Aquila avvenuta ieri mattina intorno alle 8 davanti all’ufficio postale di Santa Teresa di Spoltore.
BANDA PUGLIESE Autori del colpo quattro banditi dall’accento pugliese, stando alle prime ricostruzioni degli investigatori, con il volto coperto da un passamontagna, armati di pistole e fucili. Dopo aver sottratto il denaro a una guardia della società di vigilanza, sono fuggiti via con un Fiorino bianco, ritrovato successivamente nelle campagne di Cerratina di Pianella. Immediatamente dopo il colpo, è scattato il protocollo antirapina e i carabinieri hanno avviato le ricerche dei fuggitivi. Le indagini, che proseguono serrate, sono coordinate dai carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Pescara, al comando di Antonio Di Mauro, col supporto del Quinto Nec, nucleo elicotteri dell’Arma.
LE TELECAMERE Gli investigatori stanno passando al vaglio le telecamere delle Poste, hanno ascoltato il racconto dei testimoni e dei vigilanti coinvolti nella rapina. Uno dei quali, sotto shock, ieri sera ha rivelato al Centro: «Il bandito mi ha puntato contro una pistola, ero terrorizzato e non ho ancora smesso di tremare: ho creduto di morire».
Gli uomini dell’Arma hanno anche passato al setaccio il Fiorino ritrovato nel territorio pianellese grazie alla perlustrazione degli elicotteri, per rintracciare eventuali impronte all’interno dell’abitacolo.
IPOTESI BASISTA La vettura è stata abbandonata dai banditi che si sono dileguati, sicuramente, con un mezzo sostitutivo. Ciò presuppone, secondo gli investigatori, una pianificazione del colpo nei minimi dettagli. Non viene esclusa l’ipotesi di un basista all’interno dell’organizzazione, che ha eseguito l’azione in pochi minuti.
I fatti. I malviventi hanno atteso, nascosti di buon mattino, l’arrivo del furgone blindato Fiat Ducato che avrebbe dovuto consegnare all’ufficio postale i due plichi contenenti il denaro destinato al pagamento delle pensioni, come accade ai primi del mese. I percorsi dei portavalori cambiano continuamente durante il giorno, così come gli orari di arrivi e consegne della merce. I vigilanti vengono messi a conoscenza delle destinazioni solo pochi minuti prima della partenza e ognuno di loro ha facoltà di cambiare orari e tragitti in corsa. Le due guardie giurate della società di vigilanza (400 uomini impiegati tra Abruzzo e Molise e 70 mezzi) a bordo del blindato si apprestavano a effettuare l’operazione di rifornimento del contante all’ufficio postale. Dopo essere scesi dal mezzo in sosta davanti alle Poste, il raid.
All’improvviso, uno dei malviventi, nascosto da qualche parte nei dintorni, pistola alla mano e volto coperto da un passamontagna, si è parato davanti al caposcorta, terrorizzandolo. Gli ha intimato di sdraiarsi a terra, gli ha sottratto la pistola dalla fondina e si è fatto consegnare i plichi pieni di soldi. Raggiunto dagli altri tre complici, sono fuggiti a bordo del Fiorino.
LE PROCEDURE Solidarietà ai colleghi dell’istituto di vigilanza Aquila è arrivata dal segretario regionale dell’Ugl sicurezza civile Fabio Urbini, che chiede «alle autorità competenti di vigilare che tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate dall’istituto di vigilanza, la presenza dell’allarme sul furgone; di vigilare, inoltre che le procedure di legge sul trasporto valori siano state effettuate correttamente e tutto quanto previsto dal regolamento redatto dalla questura di competenza, dal momento che più volte i lavoratori hanno segnalato anomalie nella gestione del servizio».

