Assalto all’Eurospin due rapinatori armati svuotano la cassa

2 Settembre 2014

I malviventi fanno irruzione nel punto vendita e minacciano il personale con una pistola. Poi la fuga in motorino

MONTESILVANO. Con il volto coperto da caschi e le armi in pugno si sono fatti consegnare l’incasso dell’Eurospin di via Vestina, a Montesilvano, e sono fuggiti a bordo di uno scooter con un bottino di poche centinaia di euro.

E’ stato messo a segno domenica sera, una ventina di minuti prima delle 22, l’ennesimo colpo ai danni dei supermercati della provincia di Pescara che, ultimamente, sono stati presi di mira frequentemente tra furti e rapine fruttati diverse migliaia di euro. Stavolta è stato scelto uno dei punti vendita che chiude i battenti a tarda ora, l’Eurospin, e i malviventi hanno atteso la chiusura, fissata alle 22, forse sperando di racimolare un bottino più ricco. Per rendere più complicato il riconoscimento sono entrati negli spazi dell’Eurospin con i caschi in testa e si sono avvicinati alle casse. Uno dei due, il più robusto e con gli occhi chiari, aveva una pistola in mano, mentre l’altro, più magro, impugnava un coltello.

La vittima, una dipendente del punto vendita 26enne, non ha potuto far altro che eseguire gli ordini impartiti dai due, che indubbiamente sono italiani, stando all’accento. La giovane ha consegnato la somma a disposizione nella cassa, pari a 436 euro, e li ha visti allontanarsi. Di lì a poco i due erano già a bordo di un Piaggio Beverly grigio lasciato all’esterno e non c’è voluto molto per far perdere le tracce, nascondendosi chissà dove. A tutta la scena ha assistito l’unico cliente presente nel supermercato, un amministratore comunale, che in quegli istanti si trovava all’altezza del banco surgelati e prima della fuga dei rapinatori si è preoccupato di appuntare la targa del ciclomotore. Dopo pochissimo, una volta arrivati sul posto i carabinieri, si è scoperto che il Beverly è stato rubato il 9 agosto a Pescara. Nella struttura non c’erano altri clienti e per avere ulteriori informazioni sui due i militari dell’arma, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, hanno acquisito ieri mattina le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza dell’Eurospin, oltre a studiare il ritratto fornito dai presenti.

Non è la prima volta, nelle rapine messe a segno sul territorio di Montesilvano, che viene fuori l’identikit di un giovane alto e con gli occhi chiari munito di pistola per cui è possibile che ad agire siano sempre le stesse persone, forti di uno schema collaudato e agevolate dal fatto che fino ad oggi non hanno incontrato ostacoli sulla loro strada. Le ricerche si concentrano quindi anche su questo particolare dettaglio fisico, specie negli ambienti in cui gravitano persone che hanno già avuto a che fare con le forze dell’ordine, che hanno precedenti, magari proprio per questo tipo di reati, o che possono aver bisogno di denaro contante, ad esempio per acquistare stupefacenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA