Assalto armato a scuola, ma è uno scherzo

1 Novembre 2023

Tre diciottenni scatenano il panico con spade, pistola e fucili giocattolo: «È Halloween, volevamo spaventare i bimbi»

MONTESILVANO. «Correte, una banda armata sta assaltando la scuola». Gli allarmi (più di uno) rimbalzati in contemporanea ieri intorno alle 14 ai centralini della sala operativa della questura, uniti al fuggi-fuggi e al parapiglia generale di mamme, papà e ragazzini all’esterno dell’istituto comprensivo di Villa Verrocchio, a Montesilvano, avevano fatto pensare a un attentato con tanto di fucili, pistola e spade giapponesi. Ma invece, una volta messe in moto le misure di sicurezza, è stato accertato che le armi erano innocue e l’episodio era il frutto di uno scherzo di Halloween di cattivo gusto: una bravata che costerà cara a tre neodiciottenni montesilvanesi, denunciati per i reati di procurato allarme e porto abusivo di armi.
Il gruppetto si è presentato ieri davanti alla scuola, intorno alle 14, all’orario in cui terminavano le lezioni. I loro volti erano coperti da maschere, uno di loro indossava un casco, mentre gli altri due quelli che poi si sono rivelati dei gilet tattici softair. Tutti hanno mostrato le armi: due fucili d’assalto, fedeli riproduzioni dei kalashnikov russi, una pistola giocattolo e tre katane, le tipiche spade giapponesi con impugnatura a due mani. La squadra volante, coordinata dal dirigente Pierpaolo Varrasso, è partita a sirene spiegate dalla questura di Pescara con diverse pattuglie e si è precipitata sul posto insieme ai carabinieri del nucleo operativo radiomobile. In tanti avevano immaginato un attacco terroristico come avvenuto in Francia. Sono quindi scattate le misure di sicurezza, particolarmente rafforzate dopo gli attacchi in Israele e sulla Striscia di Gaza. Gli equipaggi, perfettamente coordinati tra loro, hanno raggiunto immediatamente il luogo della segnalazione, mentre diversi passanti continuavano a far squillare i telefoni delle forze dell’ordine per segnalare il fatto. I poliziotti hanno rintracciato i tre giovani ancora con i fucili in mano e si sono fatti consegnare immediatamente le armi. Solo allora è apparso chiaro che, pur non avendo il tappo rosso di ordinanza sulle riproduzioni giocattolo, si trattava in realtà di oggetti innocui del tipo softair.
Una volta individuati, i neomaggiorenni sono stati accompagnati in questura per l’identificazione. Alle domande dei poliziotti, i tre si sono giustificati parlando di uno scherzo messo in piedi per far spaventare alunni e genitori in occasione di Halloween, organizzato senza nessun’altra particolare ragione. I diciottenni, tutti residenti a Montesilvano, sono stati denunciati per i reati di procurato allarme e porto abusivo di armi (le katane). Nei loro confronti sono scattate anche le sanzioni amministrative per avere utilizzato in un luogo pubblico, senza giustificato motivo, le armi del tipo softair che, in base alla normativa, si possono acquistare ma non portare in giro arbitrariamente.