Asse attrezzato fino al porto: entro una settimana i lavori e via Doria chiude alle auto

Conto alla rovescia per l’avvio dell’intervento sul lungofiume di Porta Nuova L’assessore Albore Mascia: «A breve la consegna dell’appalto all’impresa»
PESCARA. Entro una settimane o 10 giorni al massimo, partirà un altro grande intervento per rendere più bella la città. Si tratta del tanto atteso collegamento dell’Asse attrezzato fino al porto tramite l’ampliamento di via Doria, il cui manto stradale è ridotto attualmente in pessime condizioni per la presenza delle radici degli alberi. Il progetto prevede anche la riqualificazione del primo tratto della riviera sud con nuove rotatorie.
Il conto alla rovescia è cominciato. Lo ha confermato ieri l’assessore Luigi Albore Mascia. «Per partire», ha detto, «attendiamo solo la consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria dell’appalto». L’intervento durerà diversi mesi e non mancheranno i disagi per le modifiche alla viabilità necessarie durante il cantiere. Nelle settimane scorse, è arrivato il parere positivo al progetto da parte della conferenza dei servizi.
IL FINANZIAMENTO Stiamo parlando di un maxi intervento, diviso in tre fasi, che prevede oltre al collegamento dell’Asse attrezzato fino al porto anche l’ampliamento di via Benedetto Croce, tuttora in corso e l’abbattimento dello svincolo della circonvallazione a Pescara sud all’altezza di via Pantini. Intervento totalmente finanziato dall’Anas con 15.000.000 di euro. Solo il collegamento dell’Asse attrezzato fino al porto costerà 6.123.000 euro.
IL PROGETTO L’iter di questa operazione è stato seguito oltre che dall’assessore e dai suoi tecnici anche dal presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore. Il progetto prevede la riqualificazione e l’ampliamento di via Doria (lato golena sud) come asse di penetrazione dell’Asse attrezzato all’area portuale e il rifacimento del primo tratto del lungomare Cristoforo Colombo (lato golena nord), oltre alla riconfigurazione della viabilità e alla sistemazione della banchina sud con percorsi ciclopedonali e aree verdi. Tutto questo con l’obiettivo di una migliore accessibilità all’area portuale, in vista di un potenziamento e di uno sviluppo dello scalo marittimo. Entrando nel dettaglio si prevedono, inoltre, la realizzazione di una diversa rotatoria all’altezza di via Bardet, con l’occupazione di una parte della banchina; la costruzione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via Andrea Doria e il lungomare Cristoforo Colombo e un’altra all’altezza di via Magellano; la realizzazione di una barriera tra la nuova strada e la banchina, costituita da un muretto alto 1,30 metri; la riqualificazione della banchina portuale; la realizzazione di un sovrappasso su via Andrea Doria con terrazze a sbalzo sul fiume per poter ammirare il paesaggio. A tutto questo si aggiungono la realizzazione di un nuovo marciapiedi in continuità con quello precedente; la costruzione di una recinzione stradale a protezione della banchina; la delocalizzazione dei fabbricati e delle infrastrutture tecnologiche esistenti coinvolti nella nuova viabilità.
I DIVIETI Gli uffici del Comune stanno predisponendo in questi giorni un piano per modificare la viabilità durante i lavori, che andranno avanti per alcuni mesi. «L’idea è quella di fare i lavori per segmenti partendo dalla parte che congiunge via Bardet con il lungomare», ha spiegato Albore Mascia, «e quindi realizzare un bypass con via Bardet quando chiuderà via Doria. Chi arriverà da piazza della Marina girerà a destra su via Bardet per superare il tratto di via Doria. Al ritorno, invece, si dovrà svoltare in via Magellano per arrivare in via Bardet e poi in piazza della Marina. Tuttavia, stiamo cercando di convincere l’impresa a partire dal tratto di lungomare che dovrà essere riqualificato».

