Asse contromano da ubriaca: ecco i perché dello schianto a Pescara

Positive le analisi sulla giovane protagonista dell'incidente all'altezza di San Giovanni Teatino: tasso alcolemico superiore di tre volte ai limiti
PESCARA. Alcol e droga. I risultati delle analisi non lasciano dubbi sulle condizioni della 28enne di Cappelle sul Tavo che nella notte tra sabato e domenica ha imboccato l’Asse attrezzato contromano e, dopo aver rischiato di schiantarsi contro quattro automobili in transito, è finita prima contro il guardrail di destra e poi nella cunetta che si trova sotto il lato sinistro.
La 28enne, dimessa dall’ospedale con un prognosi di 30 giorni, è stata sottoposta a tutti gli accertamenti, per capire se avesse assunto sostanze varie prima di sedersi al volante con la sorella 22enne al fianco, e il responso è stato chiarissimo. Il tasso alcolemico rilevato supera i 2 grammi/litro, ed è decisamente fuori dai limiti consentiti visto che la legge impone di rimanere sotto il valore di 0,5 grammi/litro. L’altra notte, poi, la lucidità della 28enne era compromessa anche da altro, essendo risultata positiva pure al test sulla cannabis.
A ricostruire i fatti è la polizia stradale di Chieti, diretta da Silvia Conti, che si è occupata dei rilievi subito dopo l’incidente e sta lavorando per capire come sono andate le cose. Non è ancora definito il punto in cui, verso le 4, la Suzuki condotta dalla 28enne si sia immessa sull’Asse attrezzato (tra Pescara e Chieti, in direzione Pescara): sarebbe avvenuto in via Raiale o all’altezza della Fater e il mezzo avrebbe percorso meno di due chilometri. Quanto alle conseguenze a cui va incontro la giovane, che potrebbe non essersi accorta dell’errore, sono diverse: una sanzione amministrativa di oltre 2000 euro per aver imboccato contromano l’Asse attrezzato (equiparato a una autostrada) e per averlo fatto di notte; fermo amministrativo della macchina (trovata senza revisione); denuncia all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza; ritiro della patente con decurtazione dei punti e sospensione per un periodo massimo di un anno (deciderà il prefetto di Chieti). Nel conto, poi, una sanzione amministrativa per il danneggiamento delle strutture dell’Anas, che ha competenza sull’arteria.
Non è la prima volta che si verificano episodi simili ma in passato è accaduto a persone anziane che hanno perso l’orientamento. Stavolta è diverso, è tutto riconducibile a alcol e droga. Che fare in questi casi? «Se proprio non riescono a rinunciare allo stordimento di massa, perché di questo si tratta», dice Silvia Conti, «rinuncino a guidare e facciano mettere al volante chi è sobrio, perché le conseguenze possono essere molto gravi. Quello dell’alcol, dice ancora, sembra una sorta di rito collettivo, che non si verifica solo nel week end ma anche durante la settimana. I numeri degli incidenti derivanti da questo fenomeno sono preoccupanti, e lo diciamo da anni. E’ un problema sociale, che interessa anche i giovani, i neo patentati, e la nostra azione di repressione assume spesso il carattere della prevenzione. Ma servono altri interventi».
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