Asse, lavori per quasi 4 chilometri: ancora disagi per gli automobilisti

26 Settembre 2020

Dal 28 settembre al 1° ottobre, interventi sull’asfalto drenante e per rifare la segnaletica orizzontale Il tratto interessato è in direzione Chieti, l’Anas suggerisce di percorrere la Tiburtina per evitare le file

PESCARA. Lavori sull'Asse attrezzato: ancora quattro giorni di passione. Gli interventi riguarderanno tre chilometri e 700 metri del tratto viario che va da Pescara a Chieti, che non chiuderà completamente al traffico, ma sarà ridotto a una corsia. Si prevedono rallentamenti della circolazione a partire da lunedì 28 settembre fino al primo ottobre, sull'asse tra il km 11 e il km 14,700 deteriorato da buche e avvallamenti. Le uscite consigliate, per non rimanere intrappolati nel percorso, sono in zona aeroporto e successivamente in via Tiburtina in direzione Chieti, per chi proviene sia da nord sia da sud sulla Statale 714 in direzione Chieti.
Chiuso il cantiere che nei giorni scorsi ha fatto infuriare gli automobilisti che hanno dovuto sopportare disagi e chilometri di code, se ne apre dunque un altro sul raccordo autostradale 12 Chieti- Pescara, dove l'Anas sistemerà l'arteria con nuovi «asfalti drenanti e il rifacimento della segnaletica orizzontale ad alta rifrangenza ed elevata visibilità anche in caso di pioggia». Così viene spiegato da Anas, gestore del raccordo autostradale costruito fra il 1975 e il 1983 e lungo 14,8 km.
«L’intervento, per la cui esecuzione si rende necessaria l’istituzione del restringimento di carreggiata a flusso ridotto», prosegue Anas che dal 1928 gestisce 30mila km di strade e autostrade italiane, «si concluderà entro giovedì 1° ottobre, salvo condizioni meteo avverse, e permetterà di ultimare la ripavimentazione completa di una tratta lunga oltre 3 km, per un investimento complessivo di circa 500mila euro. I lavori permetteranno di implementare le condizioni di comfort e sicurezza per l’utenza lungo uno dei più importanti assi viari regionali».
Secondo i siti meteo, si prevedono quattro giorni soleggiati, con nubi passeggere. In ogni caso, sul cantiere sarà presente il personale Anas che provvederà alle segnalazioni e all’assistenza agli utenti, ove possibile. Sui disservizi causati dai cantieri nei giorni scorsi aperti per sistemare il tappeto usurato di una carreggiata in direzione Chieti, interviene l'assessore regionale Mauro Febbo che dichiara «inammissibili file e incolonnamenti che non solo causano forte disagio e pericolo per la viabilità, ma anche danni ingenti alle attività produttive». Per tale ragione, Febbo rende note le decisioni emerse dal tavolo tecnico richiesto al prefetto di Chieti Armando Forgione, ossia «la deviazione del traffico in entrata e uscita, l'installazione di pannelli a messaggio variabile, la possibilità di effettuare i lavori nelle ore notturne e l’installazione di autovelox fissi». Ma Anas Roma precisa che gli interventi di rifacimento non sono possibili nelle ore notturne, a causa del calo delle temperature che "spezzerebbe" il fresco manto d'asfalto.
Comunque, «grazie alla presenza e al contributo delle istituzioni ed enti competenti, come l’Anas», conclude l'assessore Febbo, «siamo riusciti a prendere decisioni concrete per aumentare i livelli di sicurezza ed evitare file e ritardi che per le nostre aziende rappresentano costi e disservizi».
Una terza tranche di interventi è prevista prossimamente (la data di avvio lavori è ancora da stabilire) e i cantieri saranno di nuovi aperti per realizzare una nuova pavimentazione che interesserà la Statale 714 Tangenziale di Pescara tra il km 10 e 20,600, nei territori comunali di Pescara e Francavilla al Mare, con un investimento previsto di ulteriori 500 mila euro, sempre fondi Anas, società del gruppo Fs italiane.
Gli interventi programmati sull'asse viario «di fondamentale importanza per l’area urbana più popolosa della regione», puntualizza Anas, «ogni giorno vede il passaggio di circa 55000 veicoli con flussi che superano i 3000 veicoli nelle ore di punta. La posa in opera prevede una asfaltatura drenante, che ha l'obiettivo di implementare i livelli di sicurezza degli utenti della strada e di abbattere l’effetto spray, tipico dei fondi non drenanti».
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