Asse sempre più insicuro «Ma i poliziotti sono pochi»

Dopo l’auto contromano di domenica scorsa, ieri due cani a spasso sul raccordo Il sindacato Siulp: «Servono rinforzi per la Polstrada, sotto organico di 30 unità»
PESCARA. «La coperta non è corta, ma cortissima. Il personale della polizia stradale è sotto organico: negli anni abbiamo perso molte unità e, mano a mano che si procedeva con i pensionamenti, non si è mai provveduto con le sostituzioni. Oggi, quindi, contiamo 30 persone in meno rispetto a quelle previste nei decreti ministeriali del 1989 per le sezioni e i distaccamenti di Pescara, Penne, Piano d'Orta e Pescara Nord». Il sindacato di polizia Siulp lancia un nuovo allarme sulla carenza di uomini alla Polstrada e lo fa dopo aver registrato l'ennesimo caso di un’auto che domenica si muoveva contromano sull'Asse attrezzato, tra Pescara e la zona commerciale, ed è intervenuta una pattuglia della Polstrada di Chieti perché quella di Pescara era impegnata in autostrada. Servizi obbligatori, quelli sulla A14, perché la Polstrada ha competenza (esclusiva) anche sull’autostrada e non solo sulla viabilità ordinaria (cioè le grandi arterie come le provinciali, la Tiburtina e l’Asse attrezzato), ma Paolo Tamburro e Orazio Colantuono, rappresentanti a livello regionale e provinciale del sindacato, ritengono che ci debba essere «un rinforzo di personale per gli uffici della Polstrada, garantendo da un lato la convenzione in essere con la società Autostrade e fronteggiando la vera emergenza, che è la sicurezza sulla viabilità ordinaria». Per loro «è una fortuna che non ci sia stato un incidente sull’Asse», dove si registrano diversi contromano e cani che scorrazzano liberamente, come accaduto ieri per due animali notati dagli automobilisti in direzione opposta a quella di marcia.
In prospettiva non si intravede niente di buono, anzi si guarda con preoccupazione «alla imminente chiusura del distaccamento di Penne», e il Siulp si chiede «chi rileverà gli incidenti nell'area vestina, dopo la soppressione di quell’ufficio. Prima o poi, tra l’altro, lo stesso destino toccherà anche a Piano d'Orta». I tagli, per il Siulp, sono il frutto di un progetto «ragionieristico sulla sicurezza», per cui si sopprime ciò che è «antieconomico e il dipartimento di Pubblica sicurezza dismette gli uomini dalla viabilità ordinaria per destinarli all’autostrada (in base ad una convenzione). Eppure i dati dicono che ci sono più incidenti mortali sulla viabilità ordinaria che sulle autostrade». Di recente, poi, è stato anche stabilito che la Polstrada non rilevi incidenti con soli danni (senza feriti) nel centro abitato, essendo di competenza della polizia municipale, ma «la municipale non lavora, di notte» per cui il quadro è sempre più complesso. Rilanciando la richiesta di personale per la Polstrada, il Siulp ricorda che «le segnalazioni del problema sono state molte, all’amministrazione, con lettere e richieste di incontro ma le risposte sono sempre state negative oppure abbiamo ricevuto promesse non mantenute». L'unico segnale positivo poteva essere l'assegnazione di 4 unità, da oggi, a Pescara Nord, ma è un'assegnazione «solo sulla carta» e il bilancio è sempre negativo, tra chi entra e chi va via, per cui «a febbraio Pescara Nord avrà due persone in meno in organico». Il Siulp, che ha interrotto le relazioni sindacali con la dirigente Nicoletta Cuccia, contesta al livello centrale di «portare avanti delle operazioni di facciata perché si è preferito rinforzare il Reparto prevenzione crimine con 70 uomini solo perché si può spostare sul territorio nazionale in caso di emergenza».
In questi giorni, poi, si parla del ricorso ai militari per la prevenzione, «ma i militari non conoscono il territorio e quindi non possono occuparsene come si dovrebbe. Che senso ha metterli nelle piazze quando non possono neppure chiedere un documento di identità? È chiaro», per il Siulp, «che si gioca sulla emotività, si fa leva sulle paure dei cittadini, con un'operazione elettorale e politica».
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