Assegno di inclusione, corsa alle domande

Oltre 20mila abruzzesi ex percettori del Reddito di cittadinanza interessati alla nuova misura dell’Inps
L'AQUILA. Oltre 20mila abruzzesi ex percettori del Reddito di cittadinanza da ieri possono presentare la domanda per ottenere l'Assegno di inclusione. Il meccanismo di compensazione si è finalmente sbloccato: nel primo giorno c’è stato l’assalto.
Si tratta della misura alternativa che offre alle persone non occupabili sia fragili sia in condizione di grave disagio un sostegno economico e un percorso verso l’inclusione sociale e lavorativa. La richiesta, fa sapere l'Inps Abruzzo, può essere inoltrata accedendo alla sezione dedicata del sito www.inps.it e utilizzando le credenziali Spid, la carta nazionale dei servizi o la carta d'identità elettronica. In alternativa ci si può rivolgere ad un Patronato.
LA PROCEDURA. L'Assegno di inclusione è rivolto, in particolare, ai nuclei familiari che includono almeno un componente con disabilità, un minorenne, una persona con almeno 60 anni di età o in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione. Spetta anche ai soggetti inseriti in un percorso di protezione dalla violenza di genere.
Non è semplice ottenerlo: i richiedenti devono accedere al Sistema di inclusione sociale e lavorativa e sottoscrivere il Patto di attivazione digitale del nucleo familiare. In presenza di esito positivo dell’istruttoria della domanda, il beneficio economico decorre dal mese successivo alla sottoscrizione del Patto da parte del richiedente. In fase di prima applicazione, per le sole domande complete della sottoscrizione del Patto di attivazione digitale e presentate entro gennaio, la decorrenza del beneficio sarà riconosciuta dallo stesso mese di gennaio, fermo restando la necessità dell'esito positivo del controllo dei requisiti.
FASE DUE. L'assegno di inclusione segue l'avvio del Supporto formazione e lavoro che sulla carta sarebbe partito formalmente il 1° settembre scorso, ma nella realtà non è così. Presto, assicura comunque l’Inps, arriverà anche la Carta di inclusione, una ricaricabile emessa da Poste italiane attraverso cui sarà erogata la nuova indennità. Il Supporto formazione e lavoro, invece, prevede un trasferimento diretto via bonifico: si tratta di 350 euro al mese per massimo dodici mesi per le persone occupabili.
GLI IMPORTI. L'assegno di inclusione potrà essere riconosciuto per 18 mesi e rinnovato, dopo la sospensione di un mese, per ulteriori dodici mesi. L'importo massimo erogabile annualmente è di 6mila euro, incrementato in base alla composizione del nucleo familiare e alle necessità abitative. È di 7.560 euro l'anno se il nucleo è composto da persone over 67. Per quanto riguarda i requisiti economici, il valore dell'Isee non deve essere superiore a 9.360 euro; più alto nel caso di nuclei familiari con minorenni. Ma a fronte del contributo sono previsti degli obblighi: i beneficiari, infatti, con la sottoscrizione del patto di attivazione digitale sulla piattaforma del Sistema informativo per l'inclusione lavorativa aderiscono a un percorso personalizzato. Saranno tenuti, pertanto, a presentarsi per il primo appuntamento presso i servizi sociali entro 120 giorni dalla sottoscrizione del patto e poi ogni 90 giorni, per aggiornare la propria posizione. In caso di mancata presentazione, il beneficio sarà sospeso. Sono esclusi dai vincoli del percorso gli over-60, i disabili o con figli di 2 anni, le vittime di violenza.
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