Assistenza domiciliare a rischio

1 Febbraio 2016

Forza Italia rilancia l’allarme: 150 famiglie lasciate all’abbandono

PESCARA. Assistenza domiciliare ancora a rischio a Pescara. Lo denuncia Guido Cerolini, coordinatore cittadino di Forza Italia. «Ben 150 famiglie di Pescara», dice Cerolini, «attendono di sapere se a partire da oggi usufruiranno o meno del servizio di assistenza domiciliare. Sono le 150 famiglie alle quali quello stesso servizio è stato tagliato dal 16 gennaio, e che dopo la protesta in piazza si sono viste “regalare” due ore di assistenza complessive a testa per soli sei giorni, dal 25 al 31 gennaio, ma che di fatto non sanno cosa accadrà domani. A oggi non è stata pubblicata alcuna determina, né l’atto di affidamento definitivo del nuovo servizio per due mesi, né quelle famiglie hanno ricevuto una comunicazione circa la proroga o il ripristino delle attività, e il nostro sospetto è che di nuovo da domani quei cittadini affetti da gravi malattie si ritroveranno abbandonati». Cerolini chiede all’amministrazione di prendere posizione: «Forza Italia», dice, «chiede ufficialmente al sindaco Marco Alessandrini, come sempre assente sulle questioni strategiche della città, di rendere note le proprie decisioni sulla vicenda, pronti a dare battaglia per la difesa degli utenti più fragili». E Cerolini annuncia che ci saranno nuove proteste: «Siamo pronti per tornare di nuovo in piazza e far sentire il fiato della città sul collo di una giunta inadeguata, ricordando che il taglio dei servizi si protrarrà ben oltre il 31 marzo, visto che a oggi», conclude, «non è ancora neanche stata pubblicata la nuova gara per il riaffidamento delle attività di assistenza dal 1° aprile per 1,7 milioni di euro».

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