Assistenza domiciliare, monta il caso Scafa

8 Settembre 2024

L’appalto conteso tra due cooperative, ora l’opposizione chiede le dimissioni del sindaco e della giunta

SCAFA. «Un grande pasticcio politico e amministrativo». Così il gruppo consiliare Scafa Futuro definisce il caso dell'assistenza domiciliare a rischio in cinque Comuni della Val Pescara (Scafa, Roccamorice, Tocco da Casauria, Torre de' Passeri e Cugnoli), accompagnata dalla richiesta di dimissioni del sindaco Giordano Di Fiore e dell'intera giunta. L'affidamento di un appalto, conteso tra due cooperative, quella uscente Mani Tese e quella entrante, Kolbe, è al centro di una diatriba con l'appello dei sindacati Cgil e Uil che chiedono un intervento urgente del prefetto Flavio Ferdani «a tutela dei lavoratori attualmente allo sbando» perché non sanno per quale delle due cooperative stanno lavorando. E' accaduto, in sostanza, che il Comune di Scafa ha emesso la determina numero 158 del 28 agosto scorso nella quale concede in «affidamento diretto dei servizi socio assistenziali ed educativi rivolti ad anziani, disabili, minori e famiglie residenti nel territorio della zona di gestione sociale “Valle dell'Orta area pedemontana Ecad 17" con "migliore offerta, presentata dall'impresa Massimiliano Kolbe con sede legale ad Anzio (Roma), dal 1 al 30 settembre con possibilità di proroga dal 1 al 31 ottobre». Un provvedimento che di fatto «spodesta» la coop Mani Tese, che opera sul territorio da anni, e che ha fatto ricorso al Tar ottenendo l'annullamento di questa determina e di altre. Il gruppo consiliare Scafa Futuro, Manuela Di Fiore (capogruppo), Maurizio Giancola (ex sindaco di Scafa), Fabio Di Venanzio e Valter De Luca, esamina la questione: «A questo punto il Comune di Scafa avrebbe dovuto far continuare il servizio fino alla definizione della vertenza innanzi al giudice amministrativo, peraltro prevista tra pochi giorni, alla stessa cooperativa Mani Tese. Invece, gli amministratori hanno preferito affidare con un provvedimento "urgente", l'affidamento alla ditta Kolbe, che la cooperativa Mani Tese impugna ottenendo ben due provvedimenti di sospensione». Quindi, secondo l'opposizione, il «quadro che emerge è estremamente preoccupante per il comportamenti del sindaco, i silenzi-assensi dell’assessore al Sociale, il grave comportamento del funzionario che ha sottoscritto il secondo provvedimento, il tutto con pesanti conseguenze per gli utenti», è l'attacco di Scafa Futuro. «È inutile che il vicesindaco di Scafa insieme ad importanti esponenti politici locali indica riunioni nel municipio con lo scopo di promuovere, incentivare e rilanciare le imprese e le attività locali» mentre dall'altra parte «esclude per mera miopia politica una importante realtà aziendale che opera nel sociale. La situazione è talmente grave che dovrebbe indurre il sindaco, il vicesindaco e tutta l’amministrazione comunale a trarre le conseguenze per il bene del paese».