Assistenza, ecco a chi spettano i mille euro

3 Novembre 2018

Familiari che aiutano in casa parenti malati: prorogata la scadenza per ottenere i contributi mensili. Interessati in 30mila

PESCARA . È stata prorogata al 30 giugno del 2019 la scadenza del termine per ottenere i contributi Inps del progetto Home Care Premium. Si tratta di un progetto sperimentale avviato nel 2017, che originariamente doveva protrarsi per 18 mesi, pensato per sostenere sotto il profilo economico le persone che si prendono cura di familiari disabili. Un progetto che ha riscosso successo, al punto che a breve, come informa l’Inps, sarà pubblicato il nuovo bando di concorso per il 2019. Occhio, dunque, al sito dell’istituto di previdenza.
A CHI È RIVOLTO. A livello nazionale la platea di destinatari è di 30mila persone. Il progetto si rivolge a dipendenti e pensionati pubblici non autosufficienti ai quali sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità di almeno il 67% o di handicap grave, ai sensi della legge 104. Perché solo dipendenti e pensionati pubblici? Perché sono categorie che con la trattenuta dello 0,35% dello stipendio (o dello 0,15% sulla pensione) alimentano il Fondo nazionale per la non autosufficienza, istituito nel 2006, e che finanzia l’iniziativa. Nel 2017 sull’intero territorio nazionale sono stati impegnati 220 milioni di euro.
GLI ALTRI DESTINATARI. Possono accedere anche i coniugi, i parenti, gli affini di primo grado (suoceri e suocere, generi e nuore), o i conviventi legati da unione civile. Del programma possono usufruire anche gli orfani di dipendenti pubblici già iscritti alla gestione delle prestazioni sociali.
LE FINALITÀ. Il progetto è nato per rafforzare il sistema del welfare integrando gli interventi pubblici destinati alle persone disabili. Prevede il coinvolgimento degli ambiti territoriali sociali o di enti pubblici che prendano in carico le persone non autosufficienti residenti sui territori di propria competenza. Il contributo viene erogato al netto di eventuali indennità percepite, perché è stato pensato proprio per integrare queste ultime.
LE PRESTAZIONI. Sono due i tipi di contributo erogati dall’Inps nell’ambito del progetto Home Care Premium. La prima consiste in un contributo economico mensile, denominato “Prestazione prevalente”, da utilizzare quale rimborso delle spese sostenute per l’assunzione di un assistente familiare; il secondo, invece, riguarda il servizio di assistenza alla persona, la cosiddetta “Prestazione integrativa”, erogata attraverso la collaborazione degli Ambiti territoriali sociali oppure dagli enti pubblici competenti a rendere i servizi di assistenza alla persona, che abbiano stipulato una convenzione con l’Inps. Il contributo, dunque, può essere rivolto sia all’assunzione di una badante, sia all’ottenimento di servizi socio-assistenziali in strutture convenzionate.
L’ASSEGNO. L’entità del contributo dipende da due variabili: il grado di disabilità e il reddito Isee. Combinando i due parametri si ottiene l’importo massimo ottenibile ogni mese. Va da sé che a un grado di disabilità maggiore, e a un reddito Isee più basso, corrisponde il massimo del contributo, pari a 1.050 euro (per una persona con disabilità gravissima e un reddito fino a 8.000 euro annui). Nella tabella a fianco sono riportate tutte le “combinazioni” possibili. Il contributo economico non può riguardare più di due persone per ogni nucleo familiare, e in ogni caso non può superare i duemila euro al mese. Tra i servizi che l’Inps riconosce ci sono anche quelli svolti in casa da operatori qualificati, compresi fisioterapisti, psicologi, logopedisti, compresi quelli in grado di rallentare il declino cognitivo e accrescere le capacità relazionali del disabile. Nella platea anche percorsi di integrazione scolastica e servizi per l’autismo, se riguardano minori in età scolare.
IL NUOVO BANDO. Come si legge sul sito dell’Inps sta per essere pubblicato il nuovo bando per il 2019, che verosimilmente conterrà modalità operative analoghe a quelli precedenti. In parallelo, invece, anche in Parlamento qualcosa si sta muovendo. Attualmente, infatti, è all’esame di Palazzo Madama l’esame del disegno di legge recante misure in favore di persone che forniscono assistenza a parenti o affini anziani o malati.
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