Associazione contro leucemie sospeso lo sfratto dai locali Asl
PESCARA. Sfratto rinviato per l’Associazione regionale contro le leucemie (Al), guidata da Raffaella Grassano, che da tempo occupa i locali dell’ex reparto di Otorino del vecchio ospedale, ma ora...
PESCARA. Sfratto rinviato per l’Associazione regionale contro le leucemie (Al), guidata da Raffaella Grassano, che da tempo occupa i locali dell’ex reparto di Otorino del vecchio ospedale, ma ora dovrebbe lasciarli. A stabilire che lo sfratto va eseguito è stata la Corte d’appello, che ha sancito l’esecutività del provvedimento, ma nei giorni scorsi l’associazione è riuscita a ottenere uno slittamento dei tempi, seppur breve. È stato chiesto, infatti, alla stessa Corte di appello di sospendere l’esecutività della sentenza, essendo stato presentato un ricorso in Cassazione. E così, all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, nei giorni scorsi, è stato chiesto di soprassedere, in attesa di sapere come si pronuncerà la Corte d’appello. L’appello è stato accolto, ma solo fino al 4 aprile, quando l’ufficiale giudiziario tornerà.
La Asl punta a riavere quei locali per ampliare l’hospice, destinato ad accogliere i malati terminali. L’associazione, invece, sostiene di avere dei diritti e chiede che vengano riconosciuti, spiega Grassano. «Abbiamo ristrutturato gli spazi a metà degli anni 90 e, in cambio, abbiamo ottenuto il comodato d’uso gratuito per nove anni. Poi si attendeva una gara, alla scadenza del comodato, ma non è stata promossa. E ci è stata chiesta la restituzione dei sette miniappartamenti per leucemici e degli uffici. La Corte d’appello ci ha dato torto e attendiamo la Cassazione, ma ci vorrà tempo. Speriamo di poter ottenere altri locali dalla Asl, ma non possiamo permetterci la ristrutturazione. Oppure, chiediamo che ci venga restituito quanto investito a metà dagli anni ’90».
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