Associazione dei macellai Rapagnetta è il neopresidente
PESCARA. Si è tenuta nella sede della Confcommercio l'assemblea dell'Associazione provinciale macellai che ha provveduto al rinnovo del consiglio direttivo e alla nomina del presidente. Mario...
PESCARA. Si è tenuta nella sede della Confcommercio l'assemblea dell'Associazione provinciale macellai che ha provveduto al rinnovo del consiglio direttivo e alla nomina del presidente. Mario Rapagnetta, titolare dell'omonima macelleria di Colle Innamorati, è stato eletto nuovo presidente, mentre sono entrati a far parte del consiglio direttivo Mario Izzicupo, Paola Fabbiani, Massimiliano Britti, Ezio Caroso, Massimo Rapposelli. Dice Rapagnetta: «L'incarico conferitomi dai miei colleghi è per me motivo di orgoglio e uno sprone a dare il massimo per rilanciare la nostra associazione. Tante le tematiche che intendo affrontare da subito per il bene della categoria. Un primo obiettivo sarà quello di abbassare i costi della raccolta rifiuti, ma ci adopereremo da subito anche per combattere l'abusivismo e per la valorizzazione della professionalità del settore che solo la classica macelleria può offrire.Stiamo già assistendo a un ritorno della clientela negli esercizi di vicinato, ma insisteremo ancora di più sul servizio e sulla formazione per recuperare altre fette di mercato alla grande distribuzione. Sosterremo ogni battaglia che possa favorire l'accessibilità ai centri cittadini in quanto spesso la nostra utenza, pur riconoscendo la maggiore qualità della carne e dei servizi offerti, preferisce recarsi nei centri commerciali per la facilità di accesso e di parcheggio. Emblematico il caso delle macellerie del centro che hanno perso gran parte del loro fatturato dopo la decisione della giunta Mascia di invertire il senso di marcia su viale Regina Margherita nel tratto fra via Muzii e via De Amicis impedendo l'accesso da nord ad alcune importanti arterie cittadine. Attendiamo da tempo che la nuova amministrazione, applicando il semplice buon senso, ponga rimedio a un provvedimento deleterio per il commercio cittadino».

