Assunti 19 vigili urbani C’è il via libera del Tar

PESCARA. Sono stati assunti i 19 vigili urbani risultati vincitori del concorso, bandito dal Comune, che si è svolto per due volte. Gli uffici dell’ente hanno deciso di procedere con le assunzioni,...
PESCARA. Sono stati assunti i 19 vigili urbani risultati vincitori del concorso, bandito dal Comune, che si è svolto per due volte. Gli uffici dell’ente hanno deciso di procedere con le assunzioni, dopo che il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da 4 candidati esclusi dalle prove che hanno presentato ricorso. Ora, però, la questione resta sub judice, perché i giudici si dovranno pronunciare nel merito. La sentenza è prevista per il prossimo aprile.
Bisogna ricordare che il concorso era stato già annullato nel 2021, con una sentenza del Tar, poi confermata dal Consiglio di Stato. In pratica i giudici di primo e secondo grado, accogliendo i ricorsi presentati da alcuni concorrenti, avevano ritenuto valide le contestazioni avanzate a causa della violazione del principio dell’anonimato durante le prove scritte. Più precisamente, i codici a barre consegnati ai partecipanti agli scritti, da applicare sia su ciascuno dei tre fogli consegnati dalla commissione per lo svolgimento della prova, sia sulla scheda anagrafica da compilare e sottoscrivere prima dell’inizio dell’esame, figurava anche un numero eccessivamente corto, cioè composto da non più di quattro cifre e dunque riconoscibile e facilmente memorizzabile. Da qui la decisione, prima del Tar e poi del Consiglio di Stato, di annullare la graduatoria finale, nonché gli atti della procedura concorsuale a partire dalla fase di svolgimento delle prove scritte e disponendo, inoltre, la ripetizione della procedura previa nomina di una nuova commissione esaminatrice.
Quindi, nei mesi scorsi, il Comune ha provveduto a rifare il concorso annullato richiamando gli stessi candidati che si erano iscritti in precedenza. Le prove si sono svolte e sono risultati idonei 19 concorrenti. Ma è arrivato un nuovo ricorso presentato da 4 candidati esclusi dalle nuove prove. In pratica, i ricorrenti hanno contestato il modo in cui è avvenuta la valutazione dell’esame scritto, per cui sono poi risultati esclusi per quella orale. E hanno quindi richiesto ai giudici l’annullamento della graduatoria di merito, i provvedimenti di valutazione negativa delle seconde prove scritte e del conseguente provvedimento di non ammissione dei ricorrenti allo svolgimento della prova orale, i provvedimenti con cui è stato pubblicato l’elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove orali per il concorso per la parte in cui non è prevista l’ammissione dei ricorrenti allo svolgimento dell’esame orale, tutti gli atti di valutazione delle prove dei ricorrenti e degli ammessi predisposti dalla commissione giudicatrice, i documenti contenenti la determinazione dei criteri di valutazione della prova scritta. In un primo tempo il giudice monocratico del Tar aveva deciso di bloccare l’assunzione dei vincitori fino al 16 dicembre, quando poi si è stata respinta la richiesta di sospensiva. (a.ben.)

