Assunzioni, ambulanza e sede prima delle elezioni

12 Febbraio 2016

Il rinnovo della presidenza del 28 febbraio coinciderebbe con il via libera all’edificio di Villa Fabio e l’arrivo del mezzo. E spunta un secondo candidato

PESCARA. Ci siamo. Dopo tante polemiche, si avvia a entrare nel vivo la campagna elettorale per la presidenza della Croce Rossa di Pescara commissariata due anni fa. Domani scade il termine per la presentazione delle candidature e anche se fino a ieri non figuravano nomi ufficiali, sembra ormai chiaro che sarà un duello. I protagonisti, pare sempre più chiaro, saranno l’attuale commissario Matteo Mattioli, da due anni alla guida dell’associazione, e l’ex presidente, per otto anni, Fabio Nieddu. Un nome, quest’ultimo, che ha iniziato a circolare dopo il “reintegro” delle socie (24 di cui gran parte del comitato femminile), prima cancellate dagli elenchi elettorali in quanto soci inattivi, e poi, in seguito al ricorso vinto per un difetto formale della comunicazione, reinserite negli elenchi degli oltre 400 volontari che potranno esprimere la loro preferenza il 28 febbraio. Un cambio in corsa forzato, per il commissario Mattioli che dato l’esito del ricorso si è deciso a riaprire le liste anche per gli altri soci (in tutto erano 87 gli inattivi) cancellati per lo stesso motivo.

Dunque come nel gioco dell’Oca, si riparte dal via con l’unico candidato sicuro, il commissario uscente Mattioli che di fronte al nuovo scenario “elettorale” determinato dal rientro dello zoccolo duro dell’associazione, e in attesa di conoscere le mosse del sempre più probabile avversario, fa un passo indietro rispetto alle dichiarazioni di un paio di settimane fa, e al Centro dice: «Non ho ancora presentato la mia candidatura e non so neanche se mi candido. Sto valutando, presumo di sì, di certo non mi tiro indietro se ho un gruppo che mi segue, per proseguire il cammino che ho intrapreso».

Un cammino per il quale non solo ha lavorato, ma ha anche ben seminato il commissario che proprio entro il 28 febbraio, a sentire la volontaria Veronica Teodoro in veste di assessore al Sociale e al patrimonio, potrebbe portare finalmente a casa la tanto attesa nuova sede dell’associazione. E, anche, un’ambulanza nuova di zecca. Spiega infatti l’assessore Teodoro: «Per la consegna della nuova sede, l’ex scuola di Villa Fabio, tutto dipende da come procedono i lavori nella scuola Carducci di via Fonte Romana che andrà a ospitare le tre classi di scuola materna rimaste in via del Circuito. I lavori stanno procedendo, non me ne occupo io ma l’assessore all’Edilizia scolastica, ma si pensa che si concluderanno il 28 febbraio». E almeno un paio di giorni prima dovrebbe arrivare anche la nuova ambulanza che l’associazione avrebbe preso in leasing per rimpinguare il nuovo parco mezzi, cosa che non accadeva da tempo. E se sull’argomento il commissario Mattioli dice «non rilascio dichiarazioni, le questioni della Croce Rossa non riguardano la collettività», l’assessore, socia e amica di Mattioli conferma: «Entro fine mese arriverà l’ambulanza nuova. Chi la paga? Suppongo che l’acquisterà l’associazione». Costi che si aggiungono a quelli per pagare la gestione e il canone della nuova sede, un edificio che tra interno ed esterno conta 1.200 metri quadrati e per il quale, è ancora l’assessore Teodoro a precisarlo «la Croce Rossa pagherà un canone pieno, calcolato sulla base dei metri quadrati, in base all’assegnazione definitiva fatta dal Comune con delibera di giunta a settembre scorso, come prevede il regolamento». Nessuna agevolazione, dice l’assessore, diversamente da quanto ottenuto dalla Misericordia ad esempio, che per la sede di via Tirino dopo l’assegnazione provvisoria rinnovabile di sei mesi in sei mesi per un canone a prezzo quasi commerciale, ha ottenuto, in quanto associazione che opera attivamente, l’assegnazione definitiva che ha consentito alla stessa Misericordia l’abbattimento del canone. «Nessuna agevolazione», puntualizza invece Teodoro, «la Croce Rossa pagherà tutto a prezzo pieno, per costi vicini a quelli che sostiene per la sede attuale della Provincia, in via Avezzano, di 200 metri quadrati». Con quali soldi? «Io non lo so, ma se il commissario ha deciso di accettare la proposta della nuova sede evidentemente ne ha considerato i costi».

Eppure nostante l’importante obiettivo che si appresta a centrare con la nuova sede, il commissario uscente un passo falso, a giudicare dalle reazioni di gran parte dei soci, sembra averlo fatto. E cioè l’assunzione a sorpresa, a tempo indeterminato, di tre figure (autista, segretaria e soccorritrice). Contratti fortemente contestati dai soci nell’assemblea della scorsa settimana e su cui Mattioli, interpellato ancora dal Centro, dice: «Ho spiegato in assemblea le motivazioni delle assunzioni. In Croce Rossa di assunzioni se ne fanno tante, ma comunque non sono informazioni che riguardano la collettività». E su queste basi, domani, si chiude il cerchio delle candidature, con Nieddu che entro oggi, reduce dalll’assemblea di ieri sera, potrebbe dare conferma alle voci che lo vedono, e lo vogliono candidato. Interpellato dal Centro, Nieddu continua a non rilasciare dichiarazioni.

E Veronica Teodoro, per chi voterà? «Non sono interessata, visto che non voto. Io e gli altri componenti della mia famiglia non abbiamo diritto di voto: per un mese non abbiamo raggiunto i due anni di anzianità richiesti per votare».

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