AstraZeneca, in Abruzzo bloccate oltre 15mila dosi

16 Marzo 2021

L’Aifa sospende il vaccino: in regione gli ultimi kit sono arrivati la scorsa settimana Oggi nuova consegna di Pfizer, individuati altri 96 punti per le somministrazioni

Erano in corso le somministrazioni in Abruzzo quando l’Aifa - Agenzia italiana del farmaco ha comunicato la sospensione del vaccino AstraZeneca in via precauzionale e temporanea. Un caso su cui si attendono nuovi sviluppi ma che per ora nella nostra regione blocca oltre 15mila dosi di questa tipologia di vaccino. Intanto, però, per oggi è in programma l’arrivo di 17.550 dosi di Pfizer, mentre cresce il numero delle somministrazioni che tocca quota 148.238.
ASTRAZENECA
Proprio la scorsa settimana in Abruzzo sono giunte nuove dosi di AstraZeneca, che hanno accresciuto quindi la disponibilità di vaccini. Con l’annuncio dell’Agenzia del farmaco arrivato nella giornata di ieri, però, restano bloccate 15.250 dosi, stoccate in attesa di disposizioni.
PFIZER
La buona notizia è che stamattina arrivano quindici “vassoi” di vaccini Pfizer, che corrispondono a 17.550 dosi. Viene garantito dal referente regionale Maurizio Brucchi: «Saranno consegnate domani (oggi per chi legge, ndr), ma ovviamente bisogna tenere conto anche delle seconde dosi». Poi sarà necessario attendere la conferma della consegna di ulteriori vaccini, ma per il momento questa non c’è. Con l’arrivo di Pfizer salgono a 179.350 i kit arrivati in Abruzzo. La percentuale di somministrazione è alta ma adesso servono più dosi: «Abbiamo dimostrato di essere una di quelle regioni in cui vengono utilizzate velocemente le dosi che le vengono consegnate», sottolinea lo stesso Brucchi. «I dati ministeriali confermano la nostra capacità vaccinale. Ritengo inutile dare i vaccini a chi non li utilizza e li tiene fermi nei frigo, per questo motivo speriamo che ci sia una diversa ripartizione delle dosi, con un maggior numero di consegne a chi dimostra una migliore capacità vaccinale».
PERSONALE FRAGILE
Intanto i sindacati chiedono informazioni urgenti sul personale scolastico fragile che non è stato convocato per la vaccinazione anti Covid 19 oppure, se convocato, è stato ritenuto «inidoneo» al vaccino AstraZeneca destinato al personale della scuola. La richiesta è stata fatta da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Fgu Gilda Ins al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza.
«Considerati i tempi», si legge nella missiva inviata dai sindacati, «sarebbe necessaria a tal proposito una interazione per le vie brevi con l’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo oppure una convocazione urgente del “Tavolo regionale per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021”. Nel caso in cui venga convocato il tavolo regionale, allora sarebbe opportuno affrontare anche per tempo i diversi aspetti relativi ad una eventuale riapertura in presenza dei vari ordini e gradi di scuola. È facilmente comprensibile la preoccupazione del personale e l’assurdità di aver assegnato una priorità alla scuola ed escludere proprio coloro che per la propria condizione di fragilità hanno maggiore necessità».
PUNTI DI VACCINAZIONE
L’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, intanto, fa sapere che oltre alle 7 sedi “hub” (dove vengono anche stoccati i vaccini), sono già state individuate 96 sedi vaccinali “spoke” (10 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 19 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 20 nella Asl di Pescara e 47 nella Asl di Teramo). «In collaborazione con le Asl stiamo predisponendo una strategia di potenziamento dei punti di somministrazione vaccinale, che fa seguito anche all’accordo con i medici di medicina generale. Figure che in un territorio complesso come quello dell’Abruzzo, diventano centrali per il buon andamento della campagna, soprattutto nei centri più piccoli, dove gli spostamenti sono più difficoltosi», afferma Verì.
I nuovi punti rappresentano «sedi sparse su tutti i territori, in gran parte messe a disposizione dai sindaci, che fin dall’inizio hanno collaborato fattivamente all’organizzazione della campagna vaccinale. Stiamo anche verificando la possibilità di aprire dei drive through per le vaccinazioni, sul modello di quanto già sperimentato con i tamponi». Oggi Brucchi e il direttore dell’Agenzia della Protezione Civile regionale, Mauro Casinghini, iniziano i sopralluoghi nelle diverse province per la definizione dei “bacini omogenei”, sia dal punto di vista della popolazione, sia dal punto di vista delle caratteristiche orografiche del territorio. Un sistema che permetterà di chiarire con precisione l’afferenza di ogni residente a un centro vaccinale ben preciso.
SOMMINISTRAZIONI
L’ultimo aggiornamento di giornata del report del ministero della Salute racconta di 148.238 dosi somministrate. La percentuale è dell’82,7% ma in proporzione alle dosi consegnate, che è già aggiornato a 179.350, ossia comprensivo delle 17.550 dosi che giungeranno nella giornata odierna. L’Abruzzo, comunque, si conferma sopra la media nazionale (78,7%) per numero di somministrazioni rispetto ai vaccini disponibili.
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