Ater, servono 89 milioni per 450 palazzine
Definita la programmazione dei lavori dei prossimi anni. Sos alla Regione, l’azienda ha solo 560 mila euro
PESCARA. Ora il quadro è limpido. Se l’Ater di Pescara avesse la possibilità di intervenire sulle circa 450 palazzine del proprio patrimonio edilizio, avrebbe bisogno di più di 89 milioni di euro: tanto serve per la riqualificazione e il recupero complessivo, anche dal punto di vista impiantistico ed energetico, intervenendo cioè sia all’esterno che all’interno degli edifici. Ma questa somma è impronunciabile, visto che non ci sono i fondi. Ecco perché si punta ad ottenere dalla Regione 7 milioni di euro e poco più per eseguire i lavori ritenuti indifferibili, necessari ad evitare che si creino situazioni di pericolo nella parte esterna delle palazzine, dove potrebbero rischiare il crollo cornicioni, balconi e intonaci. La stima degli interventi è contenuta in una delibera di indirizzo dell’Ater, che porta la data del 21 aprile e che fotografa sia i lavori indifferibili sia quelli differibili e ordinari.
«Con questo atto», spiega Virgilio Basile, amministratore unico dell’Ater, «abbiamo programmato le opere da eseguire, distinguendole per priorità, e lo abbiamo fatto dopo aver eseguito un monitoraggio dell’esistente, grazie al fascicolo del fabbricato, uno strumento informatico che contiene informazioni specifiche su ogni stabile. La delibera», aggiunge, «è stata notificata alla Regione e ci auguriamo che possa sostenere questa operazione. Mi auguro, cioè, che l’Ater sia messa al più presto in condizione di attuare questo programma, in qualche anno». Non si può negare che i 4450 alloggi in locazione in tutta la provincia (con un canone medio di 50 euro al mese) sono messi «molto male» e l’Ater «fa il possibile» per stare dietro alla manutenzione ordinaria ma dispone solo di fondi propri, attorno ai 560 mila euro l’anno, e derivano per l’80% dalla vendita delle case. Ma così si riesce ad assicurare appena 127 euro di lavori in media per ogni alloggio. Non ci sono, invece, finanziamenti regionali per la manutenzione ordinaria. «Gli interventi a carico della Regione», spiega Basile, sono di tipo straordinario cioè «per il miglioramento sismico di sette fabbricati e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, entrambi già in corso». Sempre la Regione si è detta disponibile a finanziare due progetti prioritari, in via Caduti per Servizio e via Salara Vecchia: i fondi non sono arrivati, ma Basile confida nelle rassicurazioni ricevute.
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