Atletica in lutto, è morto Svizzero

Lo storico dirigente e tecnico dell’Hadria ha allenato fino a venerdì
PESCARA. Lutto per l’atletica abruzzese. È scomparso Mario Svizzero. Un malore improvviso se lo è portato via nella notte tra sabato e ieri. Era dirigente e tecnico storico dell’atletica pescarese, tuttora in attività nella società Aics Hadria Pescara, della quale è stato uno dei fondatori nel 1975 insieme a Vittorio Maturo. È la società dove è cresciuto il marciatore olimpionico Giovanni De Benedictis, uno dei primi atleti a essere lanciato dalla allora neonata società pescarese.
Mario Svizzero avrebbe compiuto 82 anni il 31 marzo. Da tempo in pensione, è stato attivo sul campo di allenamento, allo stadio Adriatico Cornacchia, fino all’ultimo giorno di vita. Venerdì scorso, aveva portato a termine l’ultima seduta di allenamento dei suoi atleti, che seguiva con la solita attenzione. Sotto la sua guida si sono formate anche generazioni di nuovi tecnici di atletica che ne hanno raccolto l'eredità. Era uno stimatissimo allenatore dei salti, considerato un maestro, in passato anche della velocità, specialità nelle quali ha lanciato e fatto crescere generazioni di giovani talenti pescaresi nel corso dei decenni, molti dei quali scoperti da lui stesso nel mondo della scuola, dove è stato insegnante di educazione fisica.
Negli anni Ottanta e Novanta ha ricoperto anche l’incarico di consigliere regionale della Fida Abruzzo. Una passione di famiglia quella per l’atletica. Il padre Rosario è stato uno dei fondatori del Comitato regionale abruzzese della federazione di atletica leggera, personaggio al quale è stato intitolato in origine il Centro di avviamento allo Sport dello stadio Adriatico Cornacchia di Pescara. La data e il luogo dei funerali devono essere fissati.
Roberto Ragonese
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