Attacco dei cinghiali nell’asilo: ai bambini i diplomi di coraggio

La preside Patrizia Corazzini prepara il rientro in classe degli alunni, in programma per domani «Sono stati dei piccoli eroi, racconteremo l’accaduto con disegni e giochi, come fosse una favola»
BUSSI SUL TIRINO. Riaprirà domani l'asilo Papa Giovanni XXIII attaccato dai cinghiali venerdì scorso, a Bussi sul Tirino. E nei prossimi giorni i 30 bambini di 3, 4 e 5 anni, che hanno vissuto momenti di terrore, riceveranno un diplomino di coraggio, durante una festa organizzata per loro dalla preside del comprensivo, Patrizia Corazzini. Riconoscimenti saranno estesi ai due docenti, la bidella e il cuoco, eroi per caso di una situazione inattesa che poteva sfociare in dramma se non avessero mostrato sangue freddo durante l’assalto dei cinghiali che sono entrati sfondando le porte a vetro fatte poi riparare dal Comune. Oggi è il giorno della sanificazione dei locali che arriva dopo l'installazione, nel fine settimana, di blocchi di cemento posti a protezione del perimetro della struttura scolastica.
I provvedimenti sono stati ordinati in tempi rapidi dal sindaco Salvatore Lagatta che ha predisposto anche gli interventi di abbattimento dei cinghiali (rintracciati 18 esemplari nei dintorni del Tirino e in via Pescopiano ) che sabato scorso hanno tentato di fare irruzione tra le case in paese. Gli ungulati sono stati avvistati dai cacciatori, anche grazie al fiuto dei cani da caccia al cinghiale, quindi allontanati e abbattuti, sulla base dell’ordinanza sindacale emanata dal Comune la primavera scorsa.
Ieri «nessun avvistamento», precisa il vice sindacoPaolo Salvatore, «la situazione è sotto controllo» con l'ausilio delle squadre che proseguiranno i monitoraggi.
Intanto, domani si torna in classe. «I bambini sono stati dei piccoli eroi», afferma orgogliosa la preside, «proprio il giorno prima avevano imparato le tecniche di evacuazione antisismica». Quindi quando i cinghiali hanno fatto irruzione nell’asilo «al grido delle maestre “arriva Perry”, come i piccoli chiamano i terremoti, si sono rifugiati sotto i tavoli. Il mio plauso va alle maestre, alla bidella e al cuoco che, con freddezza e senza mai perdere il controllo, hanno svolto un lavoro eccellente liberando le stanze e proteggendo i bambini così come un tempo fece la maestra Lola Di Stefano. È stato fatto tutto il possibile, uno straordinario lavoro di squadra che trasformerà un momento di grande paura e panico, in una opportunità di conoscenza. Faremo in modo che i bambini abbiano un ritorno graduale alle attività, racconteremo l’accaduto come fosse una favola, con disegni e giochi che si svolgeranno in locali diversi da quelli dove hanno vissuto la spaventosa avventura, perché hanno bisogno di metabolizzare e di rasserenarsi. Festeggeremo nei prossimi giorni con la consegna di diplomini di coraggio».
Il dirigente scolastico ringrazia il personale della scuola ma anche le famiglie che «hanno giocato un ruolo importante» nel superamento della vicenda. Intanto migliorano le condizioni della docente rimasta ferita a una gamba.

