Atti negati sull’Arca Il sindaco Di Lorito finisce sott’inchiesta

16 Dicembre 2016

Spoltore, denuncia della consigliera Febo apre l’indagine Accusa di omissione anche per il dirigente Cerritelli

SPOLTORE. Lo scontro sull’Arca di Villa Raspa di Spoltore supera il confine di una polemica in Comune e partorisce un’inchiesta per omissione di atti di ufficio. È questa l’accusa che pende sul sindaco Pd di Spoltore, Luciano Di Lorito, e sul dirigente comunale all’Urbanistica Vincenzo Cerritelli. Sindaco e dirigente sono indagati a seguito di una denuncia presentata dalla consigliera di opposizione Marina Febo. L’indagine, coordinata dalla pm Anna Rita Mantini, riguarda l’area nei pressi di Fosso Grande dove dovrebbe essere realizzato un campo di calcio.

Un’opera frutto di una convenzione tra il Comune e la società Adriatica (ex Arca), un accordo sottoscritto per la prima volta nel 2001, finito nel dimenticatoio e scaduto nel 2011 e ripristinato nel 2016 dall’amministrazione Di Lorito. Al centro dell’indagine c’è una “guerra” di atti: Febo ha denunciato che il Comune avrebbe omesso di rispondere alla sua domanda sulla destinazione urbanistica della zona. Di Lorito replica così: «Ho sempre svolto le funzioni che mi competono nell’osservanza della massima diligenza richiesta dalla carica che rivesto al servizio della mia comunità, e, pertanto, ripongo totale fiducia nell’operato della magistratura che sicuramente accerterà la verità dei fatti denunciati».

Nella sua denuncia, Febo rivela che il Comune non le avrebbe fornito gli atti richiesti più volte. Eppure la domanda della consigliera non sembra difficile: «Qual è la destinazione urbanistica delle particelle foglio 5° - 1985, 1976, 1987, 1277, 1978?». Si tratta proprio della zona del campo vicino a via Francia. Di fronte alla mancata risposta, Febo si è rivolta al prefetto di Pescara, Francesco Provolo, e poi ha presentato anche un’interrogazione in consiglio comunale.

Ma perché Febo vuole sapere la destinazione urbanistica delle particelle? La denuncia allunga un dubbio sull’urbanistica di Spoltore: «Sembra esistere un problema di superfici complessive e indici e standard: questo è l’oggetto del controllo che vorrei effettuare se mi fossero date le informazioni richieste», recita l’esposto. È su questo fronte che l’indagine potrebbe allargarsi: Febo avrebbe intenzione di presentare un’integrazione al primo esposto. Per ora, però, l’indagine è arrivata alla chiusura: entro i prossimi 20 giorni, Di Lorito e Cerritelli hanno la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati per rappresentare la propria versione dei fatti. E il sindaco che cerca la ricandidatura, mentre in maggioranza spuntano già i primi rivali, vuole chiudere il caso il più presto possibile per blindare la corsa al mandato bis. (p.l.)

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