Attiva, affissi 400 volantini degli interinali in tutta la città

5 Gennaio 2016

PESCARA. Quattrocento volantini, in giro per la città, per mantenere alta l’attenzione. È la strategia adottata dai lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città,...

PESCARA. Quattrocento volantini, in giro per la città, per mantenere alta l’attenzione. È la strategia adottata dai lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, in vista del secondo tavolo tecnico, convocato per le 12 di venerdì 8, in Comune, quando a ritrovarsi, dopo il primo incontro del 29 dicembre scorso, saranno il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Enzo Del Vecchio, i due legali dei lavoratori, Carlo Alfani e Fabio Di Paolo, oltre a una rappresentanza degli interinali.

Infatti ieri mattina, su corso Vittorio Emanuele, corso Umberto, nella zona del tribunale, su via Tirino, in via Rio Sparto, nel quartiere di San Donato e in via del Santuario sono apparsi dei manifesti sui quali si scorgevano, oltre all’immagine di due operatori ecologici intenti nello spazzare, anche delle frasi molto eloquenti: «Venerdì 8 gennaio 2016. Uniti e compatti per dire: Sì ai diritti, No ai ricatti. Gli interinali senza gloria vanno avanti per la loro strada. La battaglia non è finita e la protesta cresce».

La vicenda riguarda il concorso pubblico indetto da Attiva per coprire 61 posti a tempo indeterminato da operatore ecologico, per i quali solo 47 concorrenti sono risultati idonei, di cui 14 ex lavoratori interinali a tempo determinato. E ora, circa una cinquantina di operatori ecologici, i quali hanno lavorato per Attiva alcuni anni, ma a tempo determinato, reclamano un posto di lavoro fisso.

Durante il primo tavolo tecnico del mese scorso, i legali Di Paolo e Alfani - i quali tra l’altro hanno avviato un’azione giudiziaria volta, così come accaduto per uno dei lavoratori interinali, a trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato - hanno chiesto all’amministrazione comunale un accordo conciliativo che consenta a tutti i lavoratori interinali la trasformazione del contratto. Ma i lavoratori interinali non si stanno cullando sugli allori.

«Dobbiamo essere vigili», ha sottolineato il portavoce, Manolo Da Silva. «Tra di noi», spiega, «c’è chi crede che si arriverà a una soluzione, ma la maggior parte pensa che se un accordo ci sarà, non sarà soddisfacente per tutti. Noi finora siamo stati educati e bravi», ha concluso Da Silva, «ma ci devono rispettare».

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