Attiva, il ministro Poletti valuta una conciliazione

PESCARA. L’altro ieri è stato protocollato in municipio, mentre da ieri mattina è sul tavolo del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Si tratta del documento che, attraverso un ordine del giorno...
PESCARA. L’altro ieri è stato protocollato in municipio, mentre da ieri mattina è sul tavolo del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Si tratta del documento che, attraverso un ordine del giorno votato a maggioranza, lo scorso 15 febbraio, il Consiglio comunale straordinario aveva chiesto alla giunta, e al sindaco Marco Alessandrini, di inoltrare in via Veneto, a Roma.
La vicenda riguarda la settantina di ex lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce l’igiene urbana in città, che dopo aver lavorato per la municipalizzata, a tempo determinato, chiedono una stabilizzazione dei contratti.
Il documento – nel quale si chiede al ministero di valutare la possibilità di adottare una cosiddetta «soluzione conciliativa», che consenta di trasformare i rapporti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato – è stato consegnato ieri mattina a mano al ministro Poletti da una delegazione composta dal sindaco Alessandrini, dal governatore Luciano D’Alfonso e dall’assessore regionale al Lavoro, Andrea Gerosolimo. All’appuntamento ha partecipato anche uno dei rappresentanti degli ex lavoratori interinali, Manolo Da Silva.
«Il ministro», commenta il primo cittadino, Alessandrini, «ha assicurato che aprirà un dossier specifico sull'argomento, esaminando la documentazione e verificando la percorribilità della proposta. Ha inoltre garantito una risposta nei tempi più rapidi possibili». Un incontro, quello di ieri a Roma, seppur con qualche perplessità, giudicato positivamente anche dal rappresentate degli ex interinali.
«Rimango scettico», osservato da Silva, «ma è pur vero che se c’è qualcuno che può affrontare la nostra vicenda, questo è il ministro. E devo dire che si è informato sulla nostra situazione», prosegue Da Silva, «ci ha rivolto diverse domande per essere informato. Penso che il ministro sia indirizzato verso una soluzione che preveda una selezione pubblica, anche se a nostro avviso ci sono invece diverse altre varianti rispetto a essa».
Intanto continua il presidio dergli ex interinali, di fronte al palazzo del municipio, in piazza Italia. La protesta cominciata il 9 gennaio scorso prosegue anche dopo il corteo di martedì scorso, che ha bloccato il traffico automobilistico in centro città per almeno un’ora.
Anche gli avvocati Carlo Alfani e Fabio Di Paolo, come avevano annunciato nei giorni scorsi, hanno cominciato a depositare istanze in tribunale per chiedere, così come è già accaduto per uno degli ex interinali, grazie a una sentenza dell’ottobre scorso, di trasformare i contratti a tempo determinato dei propri assistiti in contratti a tempo indeterminato.
Vito de Luca
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