«Attiva, precari al lavoro d’estate»
Proposta del prefetto al vertice con il sindaco, Del Bianco e gli interinali
PESCARA. «Rivaluteremo la proposta», ha detto ieri pomeriggio il direttore di Attiva, l'azienda che gestisce la nettezza urbana e l'igiene in città, Massimo Del Bianco, dopo aver preso parte a un incontro che si è tenuto in prefettura con una delegazione degli ex lavoratori internali di Attiva, i quali da mesi reclamano, dopo anni di contratti a tempo determinato, una stabilizzazione in azienda, il prefetto, Francesco Provolo, e il sindaco, Marco Alessandrini. Si tratta di una proposta avanzata già tempo fa, dagli ex di Attiva - che da quasi tre mesi hanno allestito un presidio in piazza Italia, davanti al Comune, e da sei giorni hanno dato il via anche a uno sciopero della fame - la quale ieri, però, è stata ripresa dal prefetto e sottoposta a Comune e Attiva.
Dunque, sul tavolo di Attiva e del Comune è allo studio la possibilità di assumere alcuni degli ex interinali per il periodo estivo.
«Il prefetto ci ha chiesto di prendere in considerazione questa opzione», ha fatto sapere Del Bianco, «e ora noi la rivaluteremo». Nell'organico di Attiva, tra l'altro, ci sarebbe necessità di ricoprire 26 posti, per quattro mesi, ha reso noto ieri Del Bianco. Intanto, il presidio degli ex interinali continua, come pure prosegue lo sciopero della fame, a cui, al momento, stanno partecipando in sette. E ieri, davanti al presidio allestito in piazza Italia, alcuni degli ex di Attiva hanno raccontato i primi giorni di astinenza dal cibo, andando avanti solo con acqua, cappuccini e bevande energetiche. «Da quando ho cominciato lo sciopero della fame», ha raccontato uno di loro, «ho già perso tre chili e mezzo. Ero già magro», rimarca, «ma il farmacista mi ha detto che sono proprio i magri coloro che perdono immediatamente peso, in quanto perdono più facilmente i liquidi».
Un altro ex interinale, ieri presente davanti alla tenda, digiunatore della prima ora, ha riferito che, finora, dall'inizio dello sciopero della fame, ha perso due chili. Nei giorni scorsi, inoltre, due digiunatori hanno avuto problemi con la pressione arteriosa. Oltre al presidio permanente, e allo sciopero della fame, gli ex interinali di Attiva hanno anche incaricato degli avvocati per inoltrare dei ricorsi in tribunale, affinché i contratti a tempo determinato sottoscritti negli anni scorsi, vengano trasformati in contratti a tempo indeterminato. Le prime udienze sono state già fissate.
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