Attiva, trenta precari protestano in versi alla Befana ecologica

Alla presentazione dell’associazione Green Bird Italy 30 ex lavoratori distribuiscono poesie per reclamare il posto
PESCARA. Dopo i manifesti affissi in città nei giorni scorsi, l’intervento di ieri in piazza Primo Maggio, durante un appuntamento ecologico organizzato dal Comune e dalla neonata associazione, Green Bird Italy, presente con la responsabile nazionale, di origini giapponesi, Haruka Seki.
I lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, in attesa del secondo tavolo tecnico convocato per domani alle 12 in Comune, vogliono mantenere alta l’attenzione sul caso che li riguarda, quello relativo a un’assunzione a tempo indeterminato, soprattutto dopo la decisione, a ottobre, del tribunale di Pescara, che ha trasformato il contratto a tempo determinato di uno di loro in uno a tempo indeterminato. Un’azione legale, curata dagli avvocati Carlo Alfani e Fabio Di Paolo, che ora stanno portando avanti anche decine di operatori ecologici che per anni hanno lavorato da Attiva a tempo determinato. Ieri pomeriggio, una trentina di lavoratori interinali si è inserita nella manifestazione organizzata dagli ecologisti di Green Bird, intenti nella pulizia di piazza I Maggio con il presidente del consiglio comunale, Antonio Blasioli, e l’assessore comunale al Verde, Laura Di Pietro, muniti ambedue degli attrezzi per la pulizia del giardino pubblico. Un’irruzione in pieno clima Befana, visto che si sono presentati con un volantino con su scritta una poesia in rima baciata («Siamo gli interinali senza gloria e vogliamo raccontarvi la nostra storia», recitava il primo verso), mentre il portavoce portava con sé anche un cesto pieno di caramelle e di dolciumi vari, da offrire ai presenti. «Una Befana alternativa», ha spiegato quest’ultimo, Manolo Da Silva, «organizzata anche per stemperare un po’ i toni, ma tenendo sempre gli occhi puntati sul nostro obiettivo».
Ieri, tuttavia, è stata l’occasione per presentare alla città, nonostante il freddo e la leggera pioggia, la nuova associazione ecologica, nata in Giappone, con i suoi 61 gruppi, ma molto nota anche all’estero, attraverso altri gruppi sparsi tra diversi paesi del globo. «Il nostro scopo», ha spiegato la responsabile, in Italia, di Green Bird, Haruka Seki, residente in Italia ormai da 23 anni, «è quello di pulire gli spazi pubblici e di far capire ai cittadini che non bisogna buttare per terra cicche e rifiuti».
Un’attività, dunque, quella di Green Bird, che ha già raccolto venti adesioni, cominciata ieri a Pescara, e che continuerà per tutto l’anno, due domeniche al mese, a partire dal prossimo 17 gennaio. Per informazioni sugli appuntamenti dell’associazione è possibile visitare il sito internet www.greenbird.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

