Attivate le telecamere all’ingresso del cimitero

Francavilla, videosorveglianza in funzione anche nell’area sotto sequestro Parte della struttura in contrada Piane è chiusa, i lavori fermi per le indagini
FRANCAVILLA. Nel periodo dell'anno dedicato alla memoria di chi non c'è più, torna di attualità il tema che ruota attorno al cimitero di contrada Piane a Francavilla, tra sequestri, gestione e sorveglianza. A riaccendere i riflettori su una vicenda che ha visto lo scoppio nell'estate del 2023, quando dopo alcune segnalazioni del sindaco Luisa Russo scattò l'indagine che portò al sequestro dell'intera struttura, ci ha pensato proprio il primo cittadino, nel giorno di Ognissanti.
Un anno e mezzo dopo la scoperta dei rifiuti sepolti al suo interno, tra cui anche l'amianto, parte dell'area rimane ancora inaccessibile al pubblico. Si tratta, nello specifico, degli spazi che dovrebbero ospitare i nuovi loculi e le nuove cappelle, i cui lavori però sono di fatto fermi dal momento in cui è intervenuta la magistratura. Magistratura che, sulla scorta delle indagini condotte dalla locale stazione dei carabinieri, aveva in un primo momento sequestrato l'interno cimitero, salvo poi restituire alla città tutta la parte dedicata all'accesso dei visitatori.
L'accaduto però, nelle settimane successive ha animato anche il dibattito politico, portando l'attuale amministrazione a valutare la possibilità di risolvere il contratto con l'attuale gestore, la San Franco Srl.
«Dal canto nostro, sono in corso tutte le azioni amministrative più opportune, compresa la valutazione dei presupposti per la risoluzione del contratto di gestione», conferma ancora una volta il sindaco Russo. Che poi sottolinea: «Sul cimitero ho scoperto e denunciato una questione di grave rilevanza su cui sono ancora in corso le indagini penali. Spero che si chiudano al più presto e che vengano individuati i responsabili dell'interramento dei rifiuti».
Di pari passo va aggiunto che, al fine di tenere l'intera area cimiteriale più sorvegliata, la stessa è stata inserita all'interno del più ampio disegno di videosorveglianza cittadina, con l'installazione di cinque telecamere ad hoc per monitorare quanto accade. Di queste, due sono state posizionate nell'area in cui si trova l'ingresso principale, altre due davanti all'ingresso lato monti, mentre la terza guarda sulla discesa che conduce nella parte nuova della struttura, quella che si trova ancora sotto sequestro. Le telecamere sono già attive e hanno come obiettivo quello di monitorare la zona, anche per scoraggiare eventuali scippi.
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