attività commerciali» gli aiuti del comune

MONTESILVANO. Ammontano a 310 mila euro le tasse che le attività commerciali di Montesilvano risparmieranno in questa fase di ripartenza. Si tratta in particolare della Tosap, la tassa di occupazione...
MONTESILVANO. Ammontano a 310 mila euro le tasse che le attività commerciali di Montesilvano risparmieranno in questa fase di ripartenza. Si tratta in particolare della Tosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico, per cui è stata prevista dal governo nazionale un’esenzione fino al 31 ottobre, e della Tari, che non dovrà essere versata per i mesi di marzo e aprile, come da decisione della giunta comunale.
Dopo il via libera, arrivato dal decreto legge, sull’esenzione del pagamento dell’imposta di bollo e della Tosap, il Comune si è attivato per la ricezione delle domande da parte delle attività che potranno usufruire gratuitamente di spazi pubblici per garantire il mantenimento delle distanze e per cercare di recuperare le perdite dei posti a sedere. Si tratta, infatti, di un’opportunità rivolta alle attività di somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, pub, bar, tavole calde ecc.) che già a partire da ieri hanno avuto la possibilità di presentare domanda.
«Abbiamo definito», riferisce l’assessore al Bilancio e Tributi Deborah Comardi, «con il vice sindaco Paolo Cilli e con il comandante della Polizia locale Nicolino Casale, gli indirizzi per la presentazione delle domande per l’occupazione del suolo pubblico. L’intenzione della nostra amministrazione comunale è quella di concedere una interpretazione di tipo estensivo, cioè di concedere all’attività richiedente l’occupazione del maggior suolo possibile, nel rispetto della normativa del codice della strada, dei distanziamenti sociali e delle attività limitrofe: ad esempio, per due attività confinanti si potrà concedere il 50% di uno spazio comune».
È proprio con l’obiettivo di estendere il più possibile questa opportunità che non è stata fissata una data di scadenza per le attività, che potranno presentare l’istanza compilando il modulo presente sul sito del Comune, da protocollare a Palazzo di città o da inviare tramite pec all’indirizzo: polizialocale@comunemontesilvano.legalmail.it. Seguirà il sopralluogo da parte della Polizia locale per il rilascio dell’autorizzazione in tempi strettissimi, massimo 2 o 3 giorni come specifica l’assessore. L’importo complessivo della Tosap che non verrà versato dai commercianti è stimato in 40mila euro che il Comune riceverà dallo Stato.
C’è poi il fronte Tari, la tassa sui rifiuti, dal cui pagamento saranno esentate, per due mensilità (marzo e aprile 2020), tutte le attività che sono state chiuse durante il lockdown, per un gettito complessivo di 270mila euro. «In questo caso è stata una decisione della nostra amministrazione comunale», spiega l’assessore Comardi, «perché non ci sembrava corretto far pagare un servizio di cui le attività non hanno usufruito, essendo state chiuse appunto, in un periodo già così difficile per via dei mancati incassi. La speranza è che lo Stato possa rimborsare il Comune anche per questi mancati incassi, come in teoria dovrebbe essere, ma finora non abbiamo avuto nessun entrata in tal senso. In attesa delle risorse statali, abbiamo inserito nel Bilancio risorse comunali provenienti dalla rinegoziazione dei mutui».
L’iniziativa promossa dal Comune sulla Tari, così come l'esenzione della Tosap poi prevista a livello nazionale, era stata sollecitata nei mesi scorsi anche dalle associazioni di categoria nel corso di diversi incontri in videoconferenza con il sindaco Ottavio De Martinis e con i suoi assessori.
«Tra gli impegni che abbiamo preso con le associazioni di categoria, attraverso il protocollo firmato dal sindaco e dai rappresentanti», prosegue Comardi, anche in qualità di assessore al turismo e agli eventi, «c’è anche quella di riconfermare l'isola pedonale sul lungomare e su corso Umberto e di organizzare dei piccoli eventi che siano in qualche modo a servizio dei negozi e delle attività di ristorazione. L’obiettivo è, compatibilmente con tutte le misure necessarie per evitare ogni rischio sanitario, di generare movimento e di spingere turisti e residenti a restare in città per i propri acquisti e per i propri pasti fuori casa».
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