«Auguri cari nonni, patrimonio sociale e umano da tutelare»

3 Ottobre 2017

Festa al centro Nazareth, candidata a diventare una Rsa  Paolucci: «La Regione aumenta gli accreditamenti»

PESCARA. Il 2 ottobre la chiesa cattolica ricorda gli angeli custodi, dal 2005 questa data è anche una ricorrenza civile: la Giornata internazionale dell’anziano - Festa dei nonni.
A rammentare la “coincidenza” è monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, e non lo fa a caso in apertura del suo discorso augurale alla Casa di riposo Nazareth davanti ai circa sessanta ospiti dai capelli candidi della struttura che fa capo alla Fondazione Paolo VI. L’accostamento tra angeli custodi e nonni ricorre infatti un po’ nelle parole di tutti i politici invitati alla piccola cerimonia nella palazzina in piazza Garibaldi: anche in senso laico, il valore sociale e culturale della figura dei nonni viene ribadito dal sindaco Marco Alessandrini come dalla senatrice Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia e dall’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. Ed è quest’ultimo a dare un tocco di concretezza alla necessità impellente della società di tutelare quei valori: «In Italia si invecchia, questo vuol dire anche che gli astandard della sanità sono buoni», premette l’assessore, «e anche che, guardando al futuro, bisogna garantire la migliore assistenza ai nostri anziani. Innalzarne i livelli qualitativi e quantitativi è alla base delle scelte che la Regione porta avanti». Dunque aumentare i posti disponibili delle Residenze convenzionate è nei programmi a breve dell’Ente e il centro Nazareth sembra proprio candidato per l’accreditamento. «Con i suoi 60 posti letto in camere singole o doppie», ricorda il vescovo, «con un rapporto umano rivolto al mantenimento delle proprie capacità in un contesto cristiano in un ambiente sicuro e protetto, in cui operano medici infermieri, operatori socio sanitari ed educatori, è in possesso dei requisiti strutturali e del personale richiesti per l’accreditamento dalla regione a Residenza protetta per anziani. Perchè vogliamo una longevità attiva e serena: nell’anziano l’obiettivo è rallentare il declino funzionale e mentale mantenendo una migliore qualità di vita attraverso cure e corretto stile di vita come misura preventiva». Gli ospiti applaudono e la festa continua con gli auguri del prefetto Francesco Provolo, le garanzie di «sicurezza e protezione a voi che siete un grande patrimonio della nostra società» del questore Francesco Misiti, i ringraziamenti al direttore della struttura Fabrizio Lanzini, la consegna di una targa ad Antonino, che con i suoi 101 anni è il più anziano della casa, poesie delicate lette dai parenti degli ospiti, brindisi e dolcetti.(lad’i)