Aula deserta, il mercatino salta di nuovo

24 Gennaio 2018

Manca il numero legale in consiglio per le assenze nella maggioranza. Alessandrini: «Ma non è grave»

PESCARA. Il patto della pizza margherita, evidentemente, non è servito ad evitare l’ennesimo scivolone della maggioranza in consiglio comunale. Ieri mattina, ancora una volta, è mancato il numero legale e così la seduta sul mercatino etnico è saltata di nuovo. Determinanti le assenze nel centrosinistra, che ha potuto contare soltanto sulla presenza di dieci consiglieri, ma per raggiungere il numero legale, necessario per continuare la discussione delle centinaia di emendamenti alla delibera, ne servivano almeno undici. Ovviamente, i consiglieri di opposizione hanno approfittato dell’occasione per abbandonare l’aula in modo tale che la seduta non venisse dichiarata valida. La discussione sul mercatino è stata, quindi, rinviata a venerdì mattina, cioè a dopo il voto sulla Nuova Pescara, in programma per domani.
E pensare che la sera prima il sindaco Marco Alessandrini aveva invitato tutti i consiglieri di maggioranza alla pizzeria interna al parco De Riseis per sincerarsi della compattezza della coalizione, in vista delle prossime votazioni in consiglio comunale, quelle appunto sul mercatino etnico e sulla Nuova Pescara. «È stata una serata piacevole e tranquilla», hanno raccontato alcuni dei presenti alla cena. Il sindaco è uscito dalla pizzeria convinto di poter contare su una maggioranza unita. Invece, la coalizione ha subito dimostrato il contrario.
In aula mancavano persino quei consiglieri che hanno minacciato, nei giorni scorsi, tuoni e fulmini in caso di ulteriori tentennamenti della maggioranza nell’approvazione della delibera sul mercatino etnico nel sottopasso di via Ferrari. Ma, contrariamente al passato, stavolta Alessandrini non è apparso arrabbiato. «L’anno scorso ci sono state 89 sedute del consiglio», ha commentato, «può capitare che se ne salti qualcuna. Certo, dispiace di dover rimandare ancora il mercatino». Di tutt’altro avviso Forza Italia. «Un’intera città», hanno fatto presente il capogruppo e il vice Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, «è ostaggio del sindaco e della sua maggioranza che si ostinano a portare in aula una delibera che in realtà nessuno vuole, neanche la maggioranza. Al sindaco ribadiamo, quindi, la richiesta: ritiri la delibera e decida di destinare i 250mila euro, stanziati per il mercatino, alla manutenzione delle strade».(a.ben.)
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