Aumenta la disponibilità di acqua L’Aca: «Quest’estate meno disagi»

Cresce la portata alle sorgenti: nella falda di Bussi 10 metri in più, la neve ha tardato a sciogliersi Il direttore Livello: grazie a Ruzzo Reti si passa da 120 a 230 litri al secondo, tranquilli fino a luglio
PESCARA. Continuano ad arrivare notizie moderatamente positive dall’Aca per la stagione estiva. Dopo l’emergenza idrica dell’anno scorso, sorge spontanea la domanda sulle prospettive per i prossimi mesi. E se nelle scorse settimane è stata la presidente dell’Azienda acquedottistica Giovanna Brandelli a dire che «non sembrano esserci le criticità del 2021», stavolta è il direttore tecnico Lorenzo Livello a fare il punto della situazione e a lanciare un messaggio in definitiva positivo. «Per giugno e luglio possiamo essere tutto sommato tranquilli, e vedere poi come sarà la situazione per agosto». Si preannuncia, quindi, un'estate con minori problemi per l'acqua nei comuni serviti dall'Aca che lo scorso anno ha disposto (per mesi) la chiusura dei serbatoi o la riduzione della portata, per fronteggiare la carenza idrica, con conseguenze pesantissime per migliaia di famiglie e attività costrette con i rubinetti a secco. «In occasione della call avuta con l'Osservatorio Appennino Centrale della Regione abbiamo potuto verificare», spiega il direttore tecnico dell'Aca, «una maggiore disponibilità idrica rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in generale. Considerando l'accordo con Ruzzo Reti per il potenziamento dell'impianto di rilancio di Pineto che porta acqua nel pescarese, potremo passare da 120 litri a 230 litri al secondo», il che vuol dire che aumenterà la disponibilità di acqua.
«Abbiamo verificato poi un incremento di acqua all'acquedotto Giardino di Popoli, alla sorgente Tavo di Farindola e alla sorgente Val di Foro di Pretoro e questo è un aspetto sicuramente positivo perché se le portate sono in aumento possiamo disporre di una maggiore risorsa», dice sempre Livello. «Basti pensare che nella falda di Bussi abbiamo un livello di 10 metri in più di risorsa rispetto al passato. Abbiamo potenziato, poi, la pompa del Vomano e intensificato con squadre dedicate la ricerca di perdite occulte», per evitare che la risorsa a disposizione non finisca a destinazione. «Infine i mancati sbalzi di temperatura hanno permesso di conservare più a lungo il manto nevoso che ora si sta sciogliendo lentamente». Ecco perché almeno fino a luglio non si dovrebbe precipitare nei disagi dell’anno scorso.
L’Aca punta al rifacimento delle reti, che sono datate e sulle quali non sono mai stati effettuati degli interventi strutturali rilevanti, ma nel frattempo sta lavorando per la manutenzione. E l’obiettivo è quello di accedere, attraverso l’Ersi, ai fondi del Pnrr nell’ambito di un bando per la digitalizzazione (il progetto riguarderebbe tutte le province). (f.bu.)

