Aumentano i ricoveri ma anche i guariti

1 Settembre 2021

La regione mantiene numeri da zona bianca, però serve cautela

I ricoveri legati al Covid-19, in Abruzzo, continuano ad aumentare: nel giro di due settimane la variazione è del +43%. I numeri attuali sono simili a quelli di inizio giugno, quando, però, il trend era in calo dopo la terza ondata.
La situazione resta comunque sotto controllo: tutti gli indicatori sono compatibili con la zona bianca e l'Abruzzo, a differenza di altre regioni, non rischia un imminente passaggio in zona gialla. Di positivo c'è che nelle ultime ore si registra un alto numero di guariti, superiore a quello dei nuovi casi.
NUOVI CASI
I contagi accertati nelle ultime ore sono 57. Sono emersi dall'analisi di 2.515 tamponi molecolari: è risultato positivo il 2,27% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di due anni della provincia di Chieti e il più anziano un uomo di 94 della provincia dell'Aquila. La località con il maggior numero di nuovi casi è L'Aquila: ben 20 i contagi emersi nelle ultime ore. A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nell'Aquilano che, al netto dei riallineamenti quotidiani, conta 36 nuovi casi. Seguono il Chietino (+13), il Pescarese (+3) e il Teramano (+3). Tanti i guariti delle ultime ore: sono 143 e fanno salire il totale a 74.325.
RICOVERI
Grazie alle tante guarigioni, scende rapidamente il numero degli attualmente positivi al virus, che sono 86 in meno, per un totale di 2.201 persone. Aumentano, seppur lievemente, i ricoveri, che sono ora 96. Se è vero che i dati vanno analizzati nel lungo periodo, però, la crescita rispetto a due settimane fa è pari al +43%. Di positivo c'è che i dati, nonostante il peggioramento, continuano a dimostrare l'efficacia dei vaccini: a metà ottobre 2020, quando la campagna vaccinale non era iniziata, in una giornata in cui il numero degli attualmente positivi era identico a quello odierno, i ricoveri erano il doppio rispetto a quelli attuali. In particolare, al momento 89 persone sono in area medica e sette, con un nuovo accesso, sono in terapia intensiva. I pazienti in rianimazione sono tutti non vaccinati. Non si registrano decessi recenti; il bilancio delle vittime è fermo a 2.529.
I PARAMETRI
Al momento l'Abruzzo continua ad avere tutti dati da zona bianca. La zona gialla scatta quando l'incidenza dei contagi per centomila abitanti supera quota 50 e, contestualmente, il tasso di occupazione dei posti letto supera il 10% per le terapie intensive e il 15% per l'area non critica. Soglie già superate da alcune regioni, a partire dalla Sicilia, in zona gialla da lunedì. L'Abruzzo, invece, al momento ha un'incidenza pari a 49, mentre il tasso di occupazione dei posti letto è fermo al 4% per le rianimazioni e al 7% per l'area medica, lontano dalle soglie di allarme. A livello territoriale, i numeri più alti sono quelli del Teramano, dove l'incidenza settimanale è a 63, comunque in calo di 13 punti rispetto a lunedì. Segue a ruota l'Aquilano, con 62. Poi ci sono il Pescarese (38) e il Chietino (35).
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