Aumentano le case lesionate dal terremoto

1 Marzo 2017

Penne, preoccupa il bilancio nel comprensorio vestino. A Civitella, inagibile la metà delle abitazioni

PENNE. I danni degli ultimi terremoti nell'area vestina sono stati tanti, sia al patrimonio pubblico sia all'edilizia privata. E numerose sono le richieste di sopralluoghi nelle abitazioni oltre alle verifiche che devono essere ancora effettuate. I primi dati forniti dalla Protezione civile nazionale sulla mappatura delle ispezioni eseguite nei centri pedemontani del comprensorio vestino non lasciano spazio a dubbi: le scosse della scorsa estate, di ottobre e gennaio si sono avvertite e hanno provocato danni.

A Civitella Casanova quasi la metà delle abitazioni controllate sono risultate inagibili o parzialmente inagibili. Su 115 edifici sono ben 51 quelli non più sicuri.Si tratta peraltro di un dato, ed è la questione più preoccupante, assolutamente parziale posto che molte abitazioni devono essere ancora ispezionate. A Penne, come ha anche confermato nei giorni scorsi il vicesindaco Vincenzo Ferrante, il numero delle richieste di sopralluogo ha toccato quota mille. Il dato ufficiale dice che, nel capoluogo vestino, sono stati finora dichiarati inagibili 42 edifici sui 155 controllati. Restano tantissimi quelli ancora da verificare. Al momento, la maggior parte delle persone che ha dovuto lasciare la propria abitazione si è arrangiata da amici e parenti ed ha ricevuto il massimo sostegno da parte delle amministrazioni comunali, ma c'è anche chi ha deciso di andare in affitto.

«Quasi la metà degli edifici ispezionati nelle aree interessate risulta inagibile. Un triste primato che evidenzia la drammatica situazione del nostro piccolo paese. Un sovrapporsi di emergenze continue. Ulteriori problemi che vanno a sommarsi e quelli del sisma 2009, ai disagi prodotti dalla frana nella Valle del Giardino, a quelli della precarietà della rete viaria e a tutte le altre criticità frutto anche delle calamità naturali degli ultimi anni sul nostro fragilissimo territorio», commenta il consigliere comunale di Civitella Casanova, Alessio Granchelli. Anche a Farindola, Picciano e Montebello di Bertona il numero delle abitazioni da verificare è destinato ad aumentare visto e considerato il crescente numero di richieste. Il consigliere comunale di Penne delegato alla Protezione civile, Antonio Baldacchini, ha fatto sapere che proprio ieri è arrivata una nuova comunicazione della Protezione civile nazionale. «Nei Comuni interessati dal sisma» spiega Baldacchini «sono stati prorogati i termini per la presentazione della prima istanza di sopralluogo, accompagnata da perizia, fino al 13 marzo prossimo. A Penne, i moduli sono scaricabili dal sito internet istituzionale».

Francesco Bellante

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