Aumentano le famiglie povere In 261 si rivolgono alla Caritas

Tre nuclei su quattro sono italiani: senza più lavoro non riescono ad arrivare alla fine del mese Cibo, vestiti e prodotti per l’igiene personale: i volontari si mobilitano per assistere i nuovi indigenti
PENNE. Aumenta il numero delle persone bisognose a Penne e più in generale nell’area vestina. L’emergenza sanitaria legata al coronavirus ha amplificato la forbice delle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. In tanti hanno perso il lavoro, altri hanno dovuto chiudere le proprie attività e non sanno più come andare avanti. I dati forniti dalla Caritas Penne per questo 2021 che si avvia alla sua conclusione non lasciano spazio ad alcun dubbio: le persone in difficoltà sono in crescita. Nel 2021 la Caritas Penne ha assistito ben 261 famiglie, 51 in più rispetto all’anno precedente. Complessivamente a chiedere un aiuto sono per il 75% nuclei familiari italiani e solo il restante 25% è di origine straniera. «Considerando una media di 3 persone a famiglia», sottolineano dalla Caritas pennese, «sono circa 800 le persone che usufruiscono solo del settore alimentare. Tra vestiario e alimenti coloro che hanno bisogno di aiuto superano le 1.300 persone». In questo 2021 la Caritas Penne, che provvede al sostentamento di 12 comuni dell’area vestina e del Teramano (Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Villa Celiera, Carpineto della Nora, Vicoli, Nocciano e Montefino), ha provveduto alla consegna di oltre 30 tonnellate di prodotti alimentari, per l’igiene personale e per la casa. Sono stati distribuiti anche 100 buoni carne ai più bisognosi. Saltuariamente vengono assistite anche famiglie di Bisenti, Arsita e Castiglione Messer Raimondo. Nel solo reparto vestiario, in questo 2021, i 41 volontari della Caritas di Penne hanno registrato qualcosa come 513 accessi. Numeri significativi e che testimoniano il fatto che l’emergenza sanitaria legata al Covid abbia notevolmente amplificato le difficoltà di tante persone. Accanto agli aiuti delle istituzioni locali, che attraverso fondi propri e statali hanno destinato aiuti tramite bonus spesa e bonus bolletta, c’è dunque un gran lavoro da parte di volontari e benefattori per tentare di dare una mano alle famiglie in difficoltà.
La stessa Caritas di Penne, insieme al parroco don Andrea Di Michele, provvede all’organizzazione e alla gestione della Casa d’accoglienza del Carmine, dove oggi sono ospitate 4 persone in difficoltà: tre italiani e un rifugiato politico. «Nell’ultimo anno», concludono i rappresentanti della Caritas di Penne, «abbiamo notato che sono in aumento le povertà che noi definiamo invisibili: persone che non verranno mai a bussare alla nostra porta ma che noi aiutiamo con discrezione e rispetto».

