Aumentano le richieste di aiuto al Comune: oltre 13mila in un anno

16 Febbraio 2023

Previsti nuovi servizi per poveri, minori, disabili e non autosufficienti Ad aprile un emporio, lo sportello per badanti e il trasporto dei fragili

PESCARA. È sempre più difficile farcela da soli. Va da sé che di anno in anno sono aumentate, a Pescara, le persone che si sono rivolte ai servizi sociali del Comune: dal 2019 al 2021 (è l’ultimo dato disponibile) si è passati da circa 8.000 a oltre 13mila pescaresi (13.676, per l’esattezza) entrati in contatto con i servizi sociali(+ 63%). Per tutti queste persone il Comune ha messo a punto il Piano sociale che sviluppa interventi per 18 milioni di euro.
GLI AVVISi per il terzo settore
Tra i servizi da erogare nel triennio, 36 saranno affidati da Palazzo di città agli Enti del terzo settore (Ets) e proprio in questi giorni sono stati pubblicati on line - o saranno pubblicati nelle prossime ore - i primi 17 avvisi destinati agli Ets, chiamati prima a co-progettare e poi ad erogare i servizi garantendo un cofinanziamento del 10% delle risorse stanziate dal Comune, che per il trienno sono pari a tre milioni 594mila euro circa. Il materiale è tutto sul sito del Comune e la scadenza è compresa tra il 28 febbraio e il 6 marzo, per poi partire il primo aprile con le attività in favore di chi ha bisogno.
I SERVIZi e le novità
Oltre al pronto intervento sociale (che assorbe 190mila euro l’anno) ci sono delle novità, nuovi servizi e interventi, hanno annunciato ai rappresentanti degli Ets il sindaco Carlo Masci, gli assessori Adelchi Sulpizio e Patrizia Martelli, il dirigente del settore Politiche per il cittadino, Marco Molisani, con Roberta Pellegrino e Piera Antonioli, responsabili del Servizio Programmazione sociale e misure straordinarie per il welfare, e Servizio gestione servizi sociali, annunciando gli avvisi.
Tra le novità per disabili e non autosufficienti e per chi li assiste, c’è il Punto unico fragilità (Puf), che comprende la creazione di una radio interattiva dedicata alla disabilità, di uno sportello per favorire l’incontro tra domanda e offerta per il servizio di badantato e un servizio di trasporto per i fragili. Sempre nell’ambito della disabilità (alla quale il Piano sociale destina 4 milioni di euro) sono state aumentate le risorse ai centri diurni e per i tirocini di inclusione sociale lavorativa (60mila euro), tutti servizi di cui si occuperanno gli enti del terzo settore. Anche per le famiglie il Comune ha implementato le risorse e le iniziative, essendo aumentata l’utenza, e oltre a un centro diurno socio educativo e ricreativo per minori e alla ludoteca, figura la novità del centro diurno ed educativo di strada per adolescenti, rivolto alla fascia di età 11-16 anni. “Agored” è un’altra new entry, e consiste in interventi da realizzare con le scuole. Completa il quadro il servizio in ospedale “Un servizio per i bambini”. Ha un peso notevole anche il contrasto alla povertà che contempla, tra l’altro, la creazione di un emporio (il locale dovrà essere messo a disposizione dall’associazione che se ne occuperà) dove consentire ai meno abbienti di trovare i prodotti freschi. Si va oltre i pacchi di beni alimentari, quindi, una formula già attuata e che prosegue. È prevista anche la possibilità di far confluire all’emporio i prodotti che consegneranno ristoranti e supermercati, per la lotta allo spreco. Sarà creata, poi, una centrale operativa per il disagio per aiutare e ospitare coloro che versano in condizioni di povertà estrema, in uno spazio confiscato alla criminalità.
Per gli anziani autosufficienti soli si è pensato invece a una esperienza di coabitazione e sempre per la terza età si investirà sulla prevenzione e sul contrasto alle truffe.
COSì NASCE UNA RETE
«Qui a Pescara», ha commentato Masci, «prende davvero corpo il concetto di solidarietà, con tante associazioni che si mettono a disposizione». Il risultato è «una rete di protezione sociale che funziona. Le necessità di aiuto e di una mano tesa sono aumentate enormemente ma noi siamo pronti e il terzo settore è fondamentale». «Dietro ogni piano di intervento ci sono le necessità delle persone», ha fatto notare Sulpizio, «e noi puntiamo ad aiutare tutti coloro che hanno bisogno».