Aumento Tari è polemica su Rifondazione
MANOPPELLO. Si definisce, come diceva Ignazio Silone, «un socialista senza partito». È un residente di Manoppello che chiede di restare anonimo ma che vuole intervenire per giudicare i malumori che...
MANOPPELLO. Si definisce, come diceva Ignazio Silone, «un socialista senza partito». È un residente di Manoppello che chiede di restare anonimo ma che vuole intervenire per giudicare i malumori che serpeggiano nella giunta bis di Matarazzo, «contrasti che non possono essere circoscritti solo all’allontanamento della consigliera di Rifondazione Barbara Toppi». Anzi, il residente attribuisce proprio alla Toppi parte delle responsabilità soprattutto in riferimento agli aumenti della Tari. «La delega ai rifiuti», afferma, «è stata gestita da Rifondazione da giugno 2006 fino a pochi mesi fa. Se disfunzioni ci sono, e ci sono, vanno attribuite proporzionalmente tra la vecchia e la nuova gestione. Rifondazione non si può chiamare fuori. Se il servizio costa troppo, la colpa è di chi non è stato capace di intervenire in tempo, preparando una gara economicamente vantaggiosa». Il residente addossa responsabilità a tutto lo schieramento di maggioranza del quale Toppi faceva parte. «Per chi come me abita nel centro storico», prosegue, «al danno si è unita la beffa: oltre all’aumento della tassa rifiuti è diminuita l’efficienza del servizio – e questa è stata una scelta dell’assessorato Toppi – per contenere i costi». (w.te.)
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