Autismo, un progetto pilota per le famiglie

Gestione delle cure sanitarie e inclusione, la Regione finanzia la cooperativa sociale di Tortoreto
TERAMO. Un ponte fra la Regione e le famiglie che convivono con l'autismo: è lo scopo del progetto “AutisMIO”, ideato dalla cooperativa sociale Sirena di Tortoreto e finanziato dalla Regione Abruzzo, presentato ieri mattina a Teramo negli spazi della biblioteca Delfico.
L'intento è di accorciare le distanze fra istituzioni e famiglie che affrontano la disabilità, fare informazione sull'autismo a tutto tondo, divulgare le opportunità messe in campo dagli enti pubblici a partire dai sostegni e dai bandi per favorire inclusione, salute, formazione e socialità.
Il progetto è stato illustrato dall'assessore regionale alle politiche sociali Pietro Quaresimale e dal presidente della cooperativa Sirena, Giuseppe Savini. «Ogni giorno ricevo messaggi e telefonate di persone che convivono con situazioni di disabilità, e in particolare con l'autismo, che si trovano disorientate nei percorsi da seguire. Mi chiedono indicazioni, aiuto. Questo progetto, che ha carattere sperimentale e innovativo, mira ad evitare questa fase e ad avvicinare le istituzioni ai cittadini», ha detto Quaresimale.
«Le famiglie devono poter avere dei riferimenti certi e devono poter conoscere, al di là del luogo dove vivono e delle condizioni socioeconomiche, le opportunità che ci sono. Nessuno in Abruzzo deve restare indietro», ha aggiunto l’assessore leghista.
Il presidente della cooperativa Sirena ha spiegato quali siano nel quotidiano le difficoltà, i dubbi, gli ostacoli che vivono le famiglie dove è presente una persona con autismo. Dalla gestione delle cure sanitarie all'assistenza scolastica, dall'inclusione lavorativa al “dopo di noi”: tanti fronti sempre aperti per chi l'autismo lo affronta ogni giorno e che necessitano perciò di sostegno e riferimenti.
«Il progetto che ci è stato finanziato dalla Regione ci permetterà di fare informazione, di creare una rete di comunicazione che sappia indirizzare su ogni esigenza le famiglie che convivono con la disabilità», ha detto Savini. Il progetto, in questa prima fase sperimentale, conta su un finanziamento regionale di 40mila euro. Ed è pilota in Abruzzo.
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