Auto a fuoco in garage, il rogo è doloso

Montesilvano. La Panda di un 64enne bruciata in via Adige all’alba. L’allarme lanciato da un giovane che poi è fuggito
MONTESILVANO. «Abbiamo sentito un ragazzo gridare, sotto casa. Diceva che la macchina stava andando a fuoco. Mio padre è sceso, ha provato a spingerla fuori dal garage, ma poi è finita contro la recinzione e non c'è stato niente da fare. Ora contiamo i danni». A parlare è una delle figlie del pensionato di 64 anni di Montesilvano, a cui ieri mattina alle 6.30, in via Adige, sotto casa, è stata data alle fiamme l'auto, una Fiat Panda. Ignoti al momento i motivi del gesto, su cui stanno indagando i carabinieri della compagnia di Montesilvano. «Non abbiamo idea di chi possa essere stato e perché l'abbia fatto», prosegue la donna. «La nostra è una famiglia normale, tranquilla. Non abbiamo mai avuto contrasti con nessuno. Mai litigi. E non abbiamo mai ricevuto minacce. Non riusciamo quindi a spiegarci perché ci sia stato fatto tutto questo. Non lo capiamo».
A dare l'allarme è stato il pensionato, dopo aver provato con tutte le sue forze a salvare la macchina che, quando è stato appiccato il fuoco, era parcheggiata nel garage, racconta la figlia. Sul posto sono subito intervenute due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale che, nel giro di mezz'ora, sono riuscite a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l'area. Non sono stati trovati inneschi, ma a far pensare che dietro ci sia la mano di qualcuno è il punto e il modo in cui le fiamme si sono propagate.
L'incendio è partito dal sedile posteriore per poi diffondersi al resto della vettura e non solo. «È tutto un disastro», dice amareggiata la donna, «la facciata esterna della casa ha riportato danni da fumo, il quadro elettrico è saltato e anche il garage ha riportato diversi danni. Abbiamo dovuto buttare tanta roba. Ma, al di là dei danni, sono preoccupata per mio padre, che non sta neppure benissimo». I carabinieri stanno raccogliendo ora testimonianze per cercare di capire chi e perché possa avercela con l'anziano, da tutti considerato, in zona, «una bravissima persona». Si sta cercando soprattutto di individuare il ragazzo che ha avvisato la famiglia per poi dileguarsi. (a.d.f.)

