Auto con targhe estere Scattano i sequestri per i mezzi fuori legge

30 Agosto 2019

Aumentano i controlli della Finanza: bloccati nove veicoli  La mancata immatricolazione comporta una maxi multa

PESCARA. Le auto su cui circolavano avevano la targa estera. Impossibile, quindi, non dare nell’occhio durante i controlli eseguiti in strada. Ma i veicoli (stranieri) non erano in regola con la normativa italiana. Ecco perché nove automobilisti si sono visti portare via il mezzo, sottoposto a sequestro amministrativo, e ora avranno un periodo di tempo per mettersi in regola, altrimenti scatterà la confisca.
A eseguire i controlli è stato il personale della Guardia di finanza che da qualche tempo ha focalizzato l’attenzione anche su questo aspetto e nel periodo estivo ha sequestrato le auto risultate fuori legge: avevano targhe di vari paesi e cioè Polonia, Romania, Francia, Bulgaria, Germania, Slovenia e Slovacchia e per questo gli è stato imposto l’alt. Poi, però, è emerso che c’erano delle irregolarità.
Attraverso questi accertamenti le Fiamme gialle del gruppo di Pescara, coordinato da Marco Toppetti, non si limitano alle verifiche sui veicoli ma vanno oltre. E il perché è presto detto: un’auto rappresenta un indice importante di capacità contributiva. E quindi se un contribuente dichiara al Fisco redditi esigui e non proporzionati al tenore di vita e circola con un’auto di lusso, magari straniera, dopo essere stato fermato alla guida di un mezzo del genere subirà necessariamente delle verifiche fiscali. Il tentativo di non adeguarsi alla normativa sulle auto straniere va combattuto, poi, perché può nascondere la volontà di non accollarsi le spese che riguardano Iva, bollo e assicurazione: e quindi si evita l’immatricolazione, continuando a circolare con la targa del paese in cui è avvenuto l’acquisto (verosimilmente ad un prezzo più conveniente rispetto a quello italiano).
Alcuni potrebbero usare il pretesto del noleggio con conducente, ma c’è un limite di tempo oltre il quale non si può andare, altri invece non rispettano il periodo massimo dei 60 giorni fissato dalla legge per i nuovi residenti in Italia. È proprio la Guardia di finanza a ricordare che «l’illecito scatta per il solo fatto di essere colti a circolare con targa estera da parte dei residenti in Italia da oltre 60 giorni: per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 712 a 2.848 euro, con trasmissione del documento di circolazione alla Motorizzazione per ordinare l’immediata cessazione della circolazione del veicolo. Ma non basta: decorsi sei mesi dalla violazione, se non è stato richiesto il foglio di via, si applica la confisca del veicolo». (f.bu.)