Auto pirata sperona due ragazzi Il papà: «Cerco il responsabile»

Una Polo fa cadere i due 16enni tra Loreto e Passo Cordone e non si ferma. Ma perde uno specchietto E il genitore di uno dei ragazzi finiti in ospedale lancia l’appello sui social: aiutateci a trovare l’autore
LORETO APRUTINO. La Volkswagen Polo di colore grigio chiaro è passata a fianco allo scooter «come un missile», correndo all’impazzata su «un rettilineo ampio e illuminato» della statale 81, a Loreto. Ha speronato lo scooter, facendo cadere i due sedicenni che erano a bordo, e nell’urto l’auto ha perso uno specchietto retrovisore. Poi è sparita in una manciata di secondi, superando alcuni veicoli. La caccia all’auto pirata è aperta e il padre di uno dei due ragazzini ha chiesto aiuto agli amici virtuali, su Facebook, pubblicando la foto del figlio ferito: scrive di essere «alla ricerca» della Polo che si è allontanata in men che non si dica, senza che il conducente, con una ragazza a fianco, si preoccupasse delle condizioni dei due ragazzini, rimasti feriti e finiti in ospedale, per una serie di controlli.
Alessio Bianchini, papà di Daniele, racconta cosa è accaduto «nella zona Penne - Passo Cordone» e chiede a chiunque abbia informazioni di farsi avanti. Si rivolge anche a chi era alla guida dell’auto, perché si costituisca. Intanto con il passare delle ore il numero delle condivisioni del suo appello su Facebook ha superato quota 300 e le reazioni di condanna sono state unanimi, nei confronti del responsabile.
Tutto accade giovedì sera, attorno alle 21.30. Daniele Bianchini, di Penne, è alla guida dello scooter e sulla sella con lui c’è un amico. I due sedicenni stanno andando a una festa di compleanno quando «un’auto li supera ad alta velocità speronando, con il lato destro, il lato sinistro dello scooter. Nell’impatto lo specchietto destro della Polo si rompe, cade» e in quegli istanti lo scooter finisce a terra, così come i due giovanissimi a bordo. I sedicenni non sono soli: con loro ci sono due amici, «su un altro scooter, e cercano di rincorrere la Polo ma sono costretti a rinunciare», è un’impresa impossibile. Daniele e il suo amico sono sull’asfalto, feriti a viso, mani e ginocchia, vengono soccorsi e portati in auto in ospedale, per le medicazioni e per essere sottoposti ad accertamenti. «Le condizioni non sono gravi, guariranno in venti giorni, avendo riportato traumi e contusioni facciali», prosegue Alessio Bianchini. «Si sono spaventati» e non sono stati gli unici ad avere paura. «Sono bravi ragazzi, che non bevono e non fumano. Vanno al compleanno di una compagna di classe e rischiano la vita», riflette il papà del sedicenne che guidava lo scooter. «Quella strada è un rettilineo (verso il ristorante Di Rocco), lo scooter procedeva a 40 - 50 chilometri orari, nella propria corsia», hanno raccontato i ragazzi, «mentre la macchina procedeva a 100 -120 chilometri orari, e li ha speronati». Bianchini teme che il conducente della Polo si sia messo alla guida in uno stato di alterazione psicofisica, «visto che non si è fermato. Si è accorto sicuramente dello scontro, perché alla sua auto si è rotto lo specchietto retrovisore. E poi ha fatto di tutto per far perdere le tracce perché ha superato due o tre mezzi, quindi era chiaramente in fuga. Io lo invito a costituirsi, anche perché i carabinieri sono al lavoro per rintracciarlo. E mi auguro che gli ritirino la patente».
Bianchini si rivolge anche alle attività che «potrebbero essere contattate dal proprietario dell’auto per comprare e montare un nuovo specchietto». Spera, cioè, che qualcuno segnali informazioni utili alle indagini. Intanto «Daniele fa i conti con quello che è successo. Credo sia preoccupato per quello che poteva accadere ma lui è sempre positivo. Certo, dovrà perdere il primo giorno di scuola, ed è dispiaciuto».

