Auto sui marciapiedi, cresce la protesta

12 Novembre 2018

Francavilla, lungo la Nazionale Adriatica e in altre zone del centro cittadino impossibile camminare

FRANCAVILLA AL MARE. Da un lato le lamentele dei cittadini, che fanno sempre più fatica a camminare lungo lo spazio, stretto, che c’è tra le auto in sosta e la fine della strada. Dall’altro le esigenze dei commercianti e dei residenti, che di quei posti auto non possono proprio farne a meno. In mezzo l’amministrazione comunale, che pur riconoscendo la scomodità della situazione fatica ad adottare soluzioni alternative.
È questo il quadro che si è venuto a creare in alcune zone della città, specie lungo la Nazionale Adriatica Sud, dove le auto in sosta ai lati della strada finiscono spesso e volentieri con l’ostruire il percorso di chi va a piedi, o, cosa ancora più scomoda, di chi guida il passeggino. In questo contesto, che negli ultimi tempi ha sollevato un acceso dibattito tra chi difende una posizione e chi l’altra, va sottolineato come, se è vero che da un lato la predisposizione dei parcheggi crea talvolta qualche imbarazzo, dall’altro a complicare la vita ci si mette anche chi lascia la propria auto in divieto di sosta, infischiandosene dei disagi che lascia agli altri.
C’è da dire, tra le altre cose, che il problema è tutt’altro che nuovo, considerato che questa organizzazione della sosta è stata fatta già dai primi anni 2000 e non è stata mai sostituita. Per provare ad avviare alla scomodità della situazione è stato introdotto il parcheggio con disco orario, un modo che se da una parte è in grado di consentire un continuo ricambio, dall’altro evita che le macchine vengano lasciate in sosta a lungo. Ma evidentemente non basta.
La soluzione migliore secondo i più sarebbe la realizzazione dei parcheggi da un lato della carreggiata e di un un marciapiede da dedicare solo ai pedoni dall’altro, in modo da evitare il difficoltoso e mai sicuro zig-zag tra le vetture in sosta di chi procede a piedi. Ma anche questa rischierebbe di trasformarsi in una decisione che farebbe scontenta la categoria dei numerosi commercianti presenti in zona, a seguito dell’eventuale è necessaria riduzione dei parcheggi.
Per questo, al momento, l’unica cosa da fare sembra continuare a coesistere con una situazione che senza dubbio non mette tutti d’accordo, ma cerca di accontentare le esigenze di automobilisti, pedoni e commercianti. E con l’auspicio che con una intensificazione dei controlli, quanto meno le auto puntualmente parcheggiate in divieto di sosta possano sensibilmente diminuire.
Adriano De Stephanis