Auto sulle vie Roma e Mazzini Si alza lo scontro politico

MONTESILVANO. Sulla riapertura al traffico di via Roma e via Mazzini, attraversando uno scorcio di piazza Diaz, impazzano le polemiche tra favorevoli e contrari al provvedimento voluto dai...
MONTESILVANO. Sulla riapertura al traffico di via Roma e via Mazzini, attraversando uno scorcio di piazza Diaz, impazzano le polemiche tra favorevoli e contrari al provvedimento voluto dai commercianti – perché a loro dire l'economia è rallentata – e accolto dagli amministratori. Il consigliere Mauro Francesco Orsini conferma che sull'iniziativa «la maggioranza Maragno andrà avanti come un treno evitando le sterili polemiche politiche strumentali da parte di chi ha la distorta visione del bene comune e per questo tende a tutelare gli interessi di pochi. Montesilvano» posegue il presidente della commissione lavori pubblici, «è sempre stata una città di provincia che ha concesso privilegi al “potente” di turno per chiudere al traffico le vie nelle quali abitano loro, gli amici e i parenti, precludendo l’accessibilità ad altri cittadini che non possono transitare con le auto sulle vie e le strade comunali che per gentile concessione sono divenute private. A breve, consegneremo alla città un piano limitato ad alcune arterie principali per migliorare la circolazione del traffico in centro e sulla riviera riaprendo al passaggio delle auto le vie che sono state chiuse al solo scopo di privilegiare qualche cittadino. Nei prossimi giorni, il materiale sarà portato al vaglio delle commissioni competenti». Secondo Orsini, non ha senso «mantenere un’isola pedonale dove non circolano pedoni, un 'isola deserta accanto a una strada, via Roma, abbandonata al degrado di marciapiedi spezzati ricoperti di cespugli selvaggi. Montesilvano non ha un centro cittadino. Possiamo ridare vita al commercio con un boulevard che dalla stazione, passando per corso Strasburgo, arriva fino al mare».
Contrario al provvedimento il consigliere del gruppo misto Gabriele Di Stefano, secondo il quale «si può mettere un disco orario nelle zone con parcheggio» per creare un turn over, ma «se s’intende creare un centro commerciale naturale, come a Pescara, occorre creare un’ampia zona di parcheggio. La storia c’insegna che tutto ciò che è provvisorio o sperimentale, diventa inesorabilmente definitivo».
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